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L’Italia per la Sanità spende molto meno degli altri Paesi europei: il gap fra spesa sanitaria pro-capite italiana e Paesi EU14 continua ad allargarsi

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Presentato oggi il 10° Rapporto Sanità dell’Università di Tor Vergata di Roma, realizzato dal Crea

L’Italia per la Sanità spende molto meno degli altri Paesi europei: il gap fra spesa sanitaria pro-capite italiana e Paesi EU14 continua ad allargarsi, arrivando al -25,2% nel 2012. In rapporto alla popolazione over 65 è addirittura al -34,9%. Le Regioni settentrionali hanno un gap di spesa sanitaria verso EU14 del -20,1%, mentre in quelle meridionali il gap raggiunge il -33,3% Anche eliminando l’effetto demografico, fra la Valle d’Aosta e la Campania il differenziale di spesa rimane del 48,3% (€ 3.184 vs. € 2.147): dimostrando così che i cittadini del Sud hanno una spesa pro-capite di circa il 50% inferiore a quella di molte Regioni del Nord. È quanto rileva il X Rapporto Sanità dell’Università di Tor Vergata di Roma, realizzato dal Crea e presentato oggi alla Camera. Riguardo alla Prevenzione il Rapporto evidenzia come “Nonostante per alcune variabili l’Italia abbia una performance migliore di altri Paesi europei, i miglioramenti negli ultimi anni di indicatori attinenti a fattori di rischio (specie obesità infantile e riduzione del consumo di tabacco) risultano non soddisfacenti. Rimangono poi enormi le variabilità regionali in tema di adesione agli screening obbligatori. Dalle analisi si evince un investimento insufficiente a livello nazionale nelle politiche di promozione degli stili di vita salutari, e a livello regionale il rischio che le risorse da destinare alla prevenzione siano distolte per compensare gli sprechi in altre voci di spesa o contenere i disavanzi”.

Sintesi 10° Rapporto Sanità del Crea

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