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Decisa presa di posizione dello Smi sul blocco delle trattative per il rinnovo delle convenzioni

medici

Pina Onotri, Smi: «Basta riforme sulla pelle della categoria. Serve una proposta unitaria (risorse, centralità dei medici, unitarietà dei servizi), altrimenti lo stato di agitazione è solo un gioco delle parti. A chi interessa aprire la trattative a isorisorse per il settore e a iporisorse per la categoria? Certamente non ai medici». 

Rimangono ancora bloccate le trattative con la Sisac per il rinnovo delle convenzioni di medicina generale, pediatria e specialistica ambulatoriale, intanto alcuni sindacati minacciano lo stato di agitazione. Duro il commento di Pina Onotri, segretario generale del Sindacato dei Medici Italiani (che riunisce la segreteria nazionale venerdì prossimo a Roma): «Siamo in agitazione da anni, non ci siamo svegliati adesso: Patto della salute, legge Balduzzi e l’attuale situazione di stallo con la Sisac, sono tutti tasselli dello stesso disegno, un accordo a isorisorse per il settore e a iporisorse per i medici. In queste condizioni, non si comprende questa ansia di riaprire una trattativa che non entusiasma nessuno». «Venerdì nel corso della segreteria nazionale a Roma – conclude Onotri – decideremo che fare. Però è necessario precisare che stato di agitazione o sciopero, un dato è certo: i convenzionati sono stanchi di tatticismi, di essere usati come pedine di una partita di scacchi tra Regioni, Governo… e non solo. Se si vuole fare il bene della categoria si faccia una proposta unitaria alla controparte pubblica che metta al centro della riorganizzazione delle cure primarie, risorse certe e un progetto organico per tutto il Paese basato sulla centralità dei medici, altrimenti anche questo stato di agitazione è solo un gioco delle parti».

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