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Online una guida dell’Eu-Osha per la gestione dello stress e dei rischi psicosociali

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Sarà pubblicata in 34 versioni diverse, adattate al contesto del Paese di riferimento, e si rivolge in particolare ai datori di lavoro e ai lavoratori delle piccole e micro imprese per aiutarli a comprendere meglio questo problema, che rappresenta un fattore di preoccupazione per l’80% delle aziende europee.

Nell’ambito della campagna “Ambienti di lavoro sani e sicuri”, l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (Eu-Osha) ha messo a disposizione online una guida dedicata alla gestione dello stress lavoro-correlato e dei rischi psicosociali, il tema al centro delle iniziative promosse nel biennio 2014-2015. La guida si rivolge, in particolare, ai datori di lavoro e ai lavoratori delle piccole e micro imprese e sarà pubblicata in 34 versioni diverse, adattate alla legislazione, al contesto e alla lingua del Paese di riferimento, con l’obiettivo di aiutare gli utenti a comprendere e a gestire meglio lo stress e i rischi psicosociali nei luoghi di lavoro. Nel dettaglio, ogni versione della guida, che può essere consultata in rete o scaricata sul proprio computer per l’utilizzo non in linea, offre una spiegazione semplice dei rischi, delle loro cause e delle conseguenze sui lavoratori e sulle imprese, insieme a esempi pratici di prevenzione e a consigli su come rilevare in anticipo i problemi e quali azioni intraprendere per affrontarli, integrati dalla segnalazione delle principali risorse nazionali disponibili. «Sebbene lo stress non si possa osservare o misurare alla stregua di molti altri problemi di salute, si tratta di un problema davvero grave – sottolinea la direttrice dell’Agenzia di Bilbao, Christa Sedlatschek – Può colpire i lavoratori sia a livello emotivo che a livello fisico, ma anche le imprese e l’economia in generale possono subire le sue ripercussioni negative». Lo stress, infatti, rappresenta un importante elemento di preoccupazione per la salute e la sicurezza sul lavoro per circa l’80% delle aziende europee e costituisce una delle ragioni principali della perdita di giornate lavorative nel continente. Meno di un terzo delle imprese europee, però, è dotato di procedure attive per contrastarlo. «Uno strumento pratico per fornire consigli ed esempi». «Proprio come nel caso degli altri problemi che riguardano la salute e la sicurezza sul lavoro – aggiunge Sedlatschek – contrastare lo stress e i rischi psicosociali non solo è possibile, ma è anche proficuo. La pubblicazione della nostra guida online consegna uno strumento pratico nelle mani dei datori di lavoro e dei lavoratori, fornendo chiarimenti, consigli ed esempi per dimostrare che questi fenomeni possono essere gestiti nella stessa maniera pratica e sistematica di altri problemi che riguardano la sicurezza e la salute dei lavoratori».

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