-

Istat: Sempre alti i livelli di occupazione dei dottori di ricerca

dottori di ricerca

Le aree disciplinari associate ai redditi più alti sono le Scienze mediche.  Gli Stati Uniti sono la prima meta dei nostri dottori in Scienze mediche e in Scienze biologiche.

Nel 2014, a quattro anni dal conseguimento del titolo (2010), lavora il 91,5% dei dottori di ricerca mentre è in cerca di un lavoro il 7%. A sei anni dal conseguimento del titolo (2008) lavora invece il 93,3% (un valore ancora molto elevato e solo in leggera diminuzione rispetto all’edizione precedente) e cerca un lavoro il 5,4%. Permane dunque il vantaggio competitivo associato al dottorato di ricerca. È quanto rileva l’Istat che oggi ha diffuso i risultati della seconda rilevazione censuaria sui dottori di ricerca, condotta nel 2014 con l’obiettivo di studiare la condizione occupazionale di quanti hanno conseguito il titolo nel 2008 e nel 2010. L’occupazione è elevata in tutte le aree disciplinari, in particolare tra i dottori delle Scienze matematiche e informatiche e dell’Ingegneria industriale e dell’informazione. A sei anni dal conseguimento del titolo, la quota di occupati con un lavoro a termine è pari al 43,7%, mentre raggiunge il 53,1% tra i dottori osservati a quattro anni. Il 73,4% dei dottori occupati del 2008 e il 74,4% di quelli del 2010 svolgono attività di ricerca e sviluppo. La quota è più bassa tra le donne: 3 su 10 sono impegnate in attività lavorative per nulla connesse alla ricerca. A sei anni dal conseguimento del titolo, i dottori percepiscono un reddito netto mediano mensile di 1.750 euro; a quattro anni il reddito dei dottori del 2010 è di 1.633 euro. Le aree disciplinari associate ai redditi più alti sono le Scienze mediche, Scienze fisiche, Ingegneria industriale e dell’informazione, Scienze economiche e statistiche e Scienze giuridiche: a sei anni dal conseguimento del titolo il reddito netto mediano mensile supera i 1.900 euro. L’area delle Scienze mediche è quella in cui si registrano le maggiori disuguaglianze di genere, con differenziali che, per la coorte del 2008, vedono il reddito netto mediano mensile degli uomini superare quello delle donne di 660 euro. I dottori di ricerca che vivono all’estero al momento dell’intervista sono il 12,9% (+6 punti rispetto alla edizione del 2009). Il reddito da lavoro percepito da chi vive all’estero è sensibilmente più alto del valore totale (di 750 euro per la coorte del 2008 e 830 euro per la coorte del 2010).

Print Friendly, PDF & Email