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Piemonte: nuovo traguardo per la riforma ospedaliera

antonio saitta

Il Governo sblocca 900 milioni per pagare i fornitori e dà parere positivo alle assunzioni di medici ed infermieri.

La Regione Piemonte ha ottenuto dal Ministero dello Sviluppo economico il parere positivo sulle due delibere sulla revisione della rete ospedaliera approvate ad ottobre ed a gennaio, con il conseguente sblocco immediato dei 900 milioni indispensabili per pagare i fornitori ed il via libera alle prime assunzioni di personale medico ed infermieristico negli ospedali. «Il presidente Chiamparino» ha affermato l’assessore alla sanità Antonio Saitta « ha ottenuto l’anticipazione della riunione alla quale ieri il direttore Moirano, con i suoi più stretti collaboratori, ha portato gli ultimi atti della Regione, tra cui l’approvazione dei bilanci 2013 di tutte le aziende sanitarie, e Roma ha apprezzato lo sforzo di trasparenza sui conti che mancava da anni». I 900 milioni, che arriveranno entro due settimane nelle casse della Regione, secondo Saitta “saranno una boccata d’ossigeno per le imprese creditrici”. “Per quanto riguarda lo sblocco del turn over, in attesa di ricevere il verbale del tavolo di verifica e controllo con le quantificazioni puntuali e i tetti di spesa del personale per singola azienda” riferisce la Regione, “l’assessorato definirà con una delibera i criteri per individuare il riparto delle assunzioni”. «La sanità del Piemonte» ha detto il presidente della Regione Sergio Chiamparino «è tornata credibile agli occhi del Governo. Mesi di lavoro puntuale, di risposte fornite al tavolo ex Massicci, di operazione trasparenza sui bilanci delle aziende sanitarie ci hanno permesso di ottenere le prime vere risposte concrete e positive. Il Governo ora guarda al Piemonte come a un interlocutore che sta facendo passi da gigante per uscire dal piano di rientro dal debito sanitario. Ringrazio l’assessore Saitta, il direttore Moirano e i loro collaboratori: il fatto che il Piemonte sia la prima Regione in Italia ad aver approvato la revisione della rete ospedaliera secondo le regole del Patto della Salute è un risultato fino a poco tempo fa inimmaginabile».

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