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Fascicolo Sanitario Elettronico: in Regione Lombardia una realtà da 6 milioni

fse

“Mentre di recente (settembre 2015) il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin firma l’atteso Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri che contiene il regolamento sul fascicolo sanitario elettronico che dovrà essere adottato in tutto il Paese, per Regione Lombardia è già tempo di risultati”. È quanto afferma Lombardia Informatica, società di servizi a capitale interamente regionale che svolge un ruolo di “cerniera” tra la domanda della Pubblica Amministrazione e l’offerta del mercato dell’Information & Communication Technology che ricorda: il documento definisce il Fascicolo Sanitario Elettronico come “l’insieme di dati e documenti digitali di tipo sanitario e socio-sanitario generati da eventi presenti e trascorsi, riguardanti l’assistito, che ha come scopo principale quello di agevolare l’assistenza al paziente, offrire un servizio che può facilitare l’integrazione delle diverse competenze professionali, fornire una base informativa consistente, contribuendo al miglioramento di tutte le attività assistenziali e di cura”.  Come noto il Fascicolo Sanitario Elettronico permette a qualsiasi cittadino di disporre dei propri dati e documenti clinici in versione digitale, garantendo allo stesso tempo ai medici e ai clinici di accedere a tali dati, favorendo tempestività e appropriatezza delle cure. Regione Lombardia grazie al supporto di Lombardia Informatica ha già raggiunto risultati importanti. “Basti pensare” prosegue Lombardia Informatica “che in Lombardia sono oltre 6 milioni i Fascicoli già attivi su una popolazione totale di 9 milioni e mezzo di cittadini. A fine 2015 si contano oltre 28 milioni di referti pubblicati sui fascicoli, quasi 4 milioni di prenotazioni e 3,5 milioni di certificati di malattia avvenuti online, nonché 100 milioni di ricette gestite tramite il Sistema Informativo Socio-Sanitario (SISS), di cui circa 20 milioni già completamente dematerializzate (eliminando la ricetta rossa cartacea). Il sistema, oltre a presentare dei numeri imponenti, viene massicciamente utilizzato e ad oggi si registrano ben 10 milioni di consultazioni di referti, di cui oltre 3.5 milioni sono effettuati da singoli cittadini. Il Fascicolo Sanitario Elettronico, ricordiamo, si presenta come una cartella virtuale che raccoglie tutte le informazioni e i documenti clinici del paziente prodotti sul territorio regionale, anche da operatori e medici di strutture diverse. L’obiettivo principale è quello di innovare i processi sanitari, spostandoli verso un’ottica Patient Centric che permetta al cittadino di accedere in qualunque momento e ove necessario a tutte le proprie informazioni cliniche rilevanti, nell’assoluto rispetto della privacy e previo Consenso al Trattamento dei Dati. Il Fascicolo si propone come il fondamento informatico per la creazione della “salute in rete”, facilitando le attività degli operatori sanitari, che possono avere un accesso più rapido ai dati, e fornendo una visione integrata della storia clinica del paziente. L’accesso, per prenotare visite ed esami o consultare i propri referti direttamente da pc o tablet, avviene per i cittadini grazie ad una password (da richiedere agli sportelli delle strutture sanitarie) e una ulteriore passaword trasmessa via celllulare per ogni accesso ai servizi oppure tramite Carta Regionale dei Servizi/Tessera Sanitaria-Carta Nazionale dei Servizi e lettore smart card”.

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