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All’Ospedale San Paolo di Milano nuove tecnologie per ridurre le attese

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Grazie al monitoraggio a distanza il controllo del pacemaker è “fai da te”.

Presso l’Ospedale San Paolo, ASST Santi Paolo e Carlo di Milano, è partito un nuovo modello organizzativo che sfrutta la tecnologia del controllo a distanza per i pazienti portatori di pacemaker. Il progetto, primo in tutto il territorio lombardo, ha previsto l’installazione di un Totem (una sorta di teca interattiva) grazie al quale i pazienti portatori di pacemaker compatibile con il servizio potranno scaricare autonomamente i dati registrati dal dispositivo ed inviarli direttamente all’ambulatorio di cardiologia, dove saranno refertati dal personale ospedaliero anche in assenza del paziente. “L’obiettivo” spiega la ASST Santi Paolo e Carlo “è quello di garantire a tutti i pazienti di poter accedere al controllo senza lunghe attese e riuscire, nel contempo, a gestire meglio le risorse ospedaliere grazie ad una maggiore flessibilità organizzativa. Ogni anno in Italia oltre 65mila pazienti si sottopongono ad impianto di pacemaker: un esercito di persone che puntualmente, due o tre volte all’anno, deve recarsi presso un ambulatorio di cardiologia dove un medico e un infermiere provvedono ad effettuare il periodico controllo del dispositivo. L’Ospedale San Paolo ha deciso di affrontare anche in questo modo il problema delle liste di attesa per i controlli periodici ed i benefici introdotti da questa nuova soluzione sono molteplici: il paziente avrà a disposizione un’intera settimana – non più un giorno ed un’ora ben specifici- per recarsi presso il Poliambulatorio dell’Ospedale, dove è stato posizionato il Totem, ed effettuare il controllo periodico del dispositivo, potendo quindi organizzare al meglio il proprio tempo ed evitando il crearsi di lunghe code fuori dall’ambulatorio di cardiologia. Anche per il personale medico ed infermieristico questa nuova organizzazione apporta un notevole risparmio di tempo e una maggiore flessibilità organizzativa: la lettura del controllo trasmesso con questa nuova tecnologia è infatti molto più rapida (circa due minuti contro i 15 del controllo tradizionale) e può essere fatta in qualunque momento, accedendo tramite computer al portale dedicato al controllo a distanza”. «Stiamo investendo in tecnologia accessibile a tutti – commenta Stefano Carugo, primario del reparto di Cardiologia dell’Ospedale San Paolo e tra i principali sostenitori del progetto –  che migliori il servizio per il paziente e porti ad una gestione più efficiente e sostenibile delle risorse ospedaliere».

 

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