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«No alla “svendita” degli esami di laboratorio»

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Otto Società scientifiche della Medicina di Laboratorio mettono in guardia la comunità scientifica e i cittadini.

“Vista la “svendita” degli esami di laboratorio a cui si sta assistendo in alcune Regioni, le Società Scientifiche della Medicina di Laboratorio prendono le dovute distanze e informano la Comunità Scientifica ed i Cittadini del pericolo a cui potrebbero andare incontro”. Così in una nota FISMeLab – Federazione Italiana delle Società Scientifiche della Medicina di Laboratorio;
AMCLI – Associazione Microbiologi Clinici Italiani; ISCCA – Italian Society for Citometric Cell Analysis; SIAPeC – Società Italiana di Anatomia Patologica e Citologia Diagnostica; SIBioC – Medicina di Laboratorio (Società Italiana di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica); SIGU – Società Italiana di Genetica Umana; SIPMeL – Società Italiana di Patologia Clinica e Medicina di Laboratorio; SIPMeT – Società Italiana di Patologia e Medicina Traslazionale che spiegano “L’esecuzione di esami di laboratorio senza indicazione medica, in modo non corretto e appropriato, potrebbe comportare serie conseguenze imputabili ad un’errata o mancata diagnosi, così come un’ingiustificata ansietà relativa ai ben noti falsi positivi che si riscontrano quando alcuni esami non di screening vengano eseguiti senza giustificata motivazione clinica. Si raccomanda, pertanto, di non aderire a promozioni che possono avere finalità economiche, senza garanzia di appropriatezza, qualità e reale utilità clinica per i Pazienti”.

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