-

Istat: Oltre 23 milioni di sedentari in Italia

sedentarietà

Disuguaglianze socioculturali anche nella pratica sportiva.

I sedentari, ossia coloro che dichiarano di non praticare alcuno sport o attività fisica nel tempo libero, sono oltre 23 milioni (39,1% della popolazione) e aumentano con l’età fino ad arrivare a quasi la metà della popolazione di 65 anni e più. È quanto rileva l’Istat sulla pratica sportiva in Italia anno 2015. “Rimane nel tempo molto elevata” evidenzia l’Istat “la quota di sedentari, ovvero di coloro che hanno dichiarato di non praticare sport o attività fisica nel tempo libero: dopo una forte diminuzione registrata tra il 2006 e il 2010, (dal 42,0% al 38,8%), a partire dal 2010 la quota di sedentari è stabile al 39%. Le donne sono più sedentarie degli uomini (43,7% contro 34,3%). La quota di sedentari (elevata, tra i piccolissimi di 3-5 anni), diminuisce nella fascia di età 6-10 anni, si mantiene bassa tra i minori ma aumenta decisamente nelle fasce di età successive. A partire dai 65 anni, quasi la metà della popolazione si dichiara sedentaria. I più sedentari sono gli over75, sono sette su dieci ma, in tutte le fasce di età, le donne sono più sedentarie degli uomini”. Sono invece stimate in oltre 20  milioni le persone di tre anni e più che nel 2015  dichiarano di praticare uno o più sport con continuità (24,4%) o saltuariamente (9,8%). L’incidenza dei praticanti sulla popolazione di 3 anni e più è pari al 34,3%. Tra gli uomini il 29,5% pratica sport con continuità e l’11,7% saltuariamente. Per le donne le percentuali sono più basse, rispettivamente 19,6% e 8,1%.  La pratica sportiva continuativa cresce nel tempo per entrambi i generi e in tutte le età: dal 15,9% del 1995 al 22,4% nel 2010 fino al 24,5% nel 2015. La pratica dello sport è massima tra i ragazzi di 11-14 anni (70,3%, di cui 61% in modo continuativo e 9,3% in modo saltuario) e tende a decrescere con l’età. La quota di praticanti è più elevata nel Nord-est (40,4%), seguono Nord-ovest (39,5%), Centro (35,3%), Sud e Isole (26,2%). Significative le differenze rispetto al livello di istruzione: pratica sport il 51,4% dei laureati, il 36,8% dei diplomati, il 21,2% di chi ha un diploma di scuola media inferiore e solo il 7,3% di chi ha conseguito la licenza elementare o non ha titoli di studio.

Print Friendly, PDF & Email