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Lorenzin: Dipendenza dalle tecnologie non è da sottovalutare

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«Tutto ciò che non vorremmo è che per la dipendenza da smartphone si finisse poi in ospedale. Il tema delle dipendenze dalle tecnologie, che è un nuovo mondo di dipendenze che si affaccia nella nostra realtà, non è da sottovalutare. Sono contenta che questo film lo affronta in modo ironico, in modo anche leggero, però è un buon modo per far riflettere le persone, gli adulti che hanno i figli a cui mettono in mano queste tecnologie da quando sono piccolissimi, ma anche lo stesso adulto che può in questo modo capire e comprendere i propri comportamenti. Stiamo attenti, non è il mezzo in se che crea un problema, è come noi lo usiamo. Ma non c’è niente che possa sostituire la relazione umana, il fatto di stare insieme agli altri, di parlarci, di guardarci negli occhi; così si vince la solitudine, non attraverso un telefonino». Lo ha detto il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin in un video messaggio in occasione della conferenza stampa organizzata ieri da Consulcesi che ha proposto di istituire la Prima Giornata Mondiale della S-connessione, promuovendo un’apposita campagna social attraverso l’hashtag #SconnessiDay e la Pagina Facebook. L’idea nasce dalla sinergia tra Consulcesi Club, network da oltre 20 anni in prima linea nella formazione dei medici italiani, e gli attori e il regista di “Sconnessi”, Christian Marazziti. Obiettivo dell’iniziativa, sensibilizzare genitori, insegnanti e medici sui pericoli, anche per la salute, legati a un uso smodato di web e smartphone. Soprattutto per i camici bianchi, infatti, sorge la necessità di capire quando l’uso di internet, soprattutto nei più giovani, sta assumendo risvolti patologici: un fenomeno che non ha ancora un’ampia letteratura scientifica e che implica un continuo e costante aggiornamento.

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