-

Snami: Chiediamo una seria programmazione dei corsi di formazione dell’emergenza territoriale sul reale fabbisogno regionale

snami

«Siamo coscienti della particolarità della realtà siciliana e della necessità di trovare una strada che valorizzi la professione di tutti e non sminuisca il percorso di nessuno, anche attraverso logiche che tentino di superare il problema della precarietà di molti Medici. I Colleghi sostituti operanti nel settore delle emergenze non devono pagare il prezzo di una politica sbagliata, ma non dobbiamo prescindere comunque da un accesso al titolo di formazione diverso dagli altri, che magari un domani l’Europa potrebbe contestarci». È quanto afferma Angelo Testa, presidente nazionale dello Snami Sindacato Autonomo che commenta il decreto emanato in Sicilia riguardante il superamento del precariato del personale Medico sostituto operante nei servizi di emergenza 118. «Questo decreto – continua Simona Autunnali, vicesegretaria nazionale dello Snami – da una parte agevola questi colleghi dandogli la possibilità di iscriversi al corso di formazione in Medicina Generale in sovrannumero e senza borsa, dall’altra vorrebbe tutelare le procedure concorsuali rendendo il diploma “fruibile” solo nell’ambito dell’emergenza territoriale. Per noi dello Snami e per le normative europee la formazione deve essere un diritto imprescindibile, e come giovani medici pretendiamo una formazione degna di tale nome e non accettiamo sanatorie, nessun sorpasso e nessuno svilimento del merito». «Chiediamo a gran voce- conclude Angelo Testa – una seria programmazione dei corsi di formazione dell’emergenza territoriale con periodicità e sul reale fabbisogno regionale».

Print Friendly, PDF & Email