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Def 2019. Chimici e Fisici chiedono incentivi per i giovani e per i liberi professionisti

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La presidente Orlandi: «Chiediamo al Governo di garantire un accesso a posizioni lavorative in ambito pubblico e privato di professionisti iscritti, con particolare riferimento ai White Jobs ovvero ai nostri professionisti che operano in ambito sanitario».

La Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici, che rappresenta a livello nazionale tutti i Chimici e Fisici in Italia, ha letto con attenzione le linee di indirizzo sulla politica economica del Governo contenute nel Documento di Economia e Finanza 2019 e sottolinea l’importanza che, “nella redazione della prossima legge di bilancio, si tenga conto delle attività dei liberi professionisti con particolare riguardo ai giovani professionisti. Il mercato del lavoro di oggi necessita, infatti, di misure economiche – afferma la Federazione – che incentivino e permettano lo sviluppo della libera professione, che rappresenta per Chimici e Fisici circa il 30% dei loro iscritti. Sono importanti anche misure che favoriscano la possibilità di tirocinio e di apprendistato per i professionisti e per i giovani iscritti all’Albo che si approcciano al mondo del lavoro pubblico e privato. Allo stesso modo, sono necessarie misure che permettano ai giovani Chimici e Fisici di poter specializzarsi ulteriormente introducendo degli incentivi economici o borse di studio per chi frequenta scuole di specializzazione di area non medica”. «Dobbiamo puntare sui giovani, sui liberi professionisti, sulla formazione professionale e sullo sviluppo di professionalità sempre più specializzate ed aggiornate – commenta Orlandi Nausicaa, presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e Fisici –. Chiediamo al Governo di garantire incentivi economici, semplificazione e minore pressione fiscale per i liberi professionisti, così come per le piccole e medie imprese. Riteniamo che solo grazie ad un intervento del Governo si possa dare slancio alle attività di Chimici e Fisici che operano a 360 gradi nel contesto sociale e produttivo italiano: dall’ambito prettamente sanitario allo sviluppo produttivo, dalla conservazione e tutela di ambienti e beni culturali alla salute e sicurezza sul lavoro e nei luoghi di vita». “I Chimici e Fisici – sottolinea la Federazione – sono presenti in tutti i cosiddetti settori lavorativi: Blue Jobs, Brown Jobs, Green Jobs, Orange Jobs e White Jobs, proprio per le loro diverse competenze”. «Chiediamo al Governo di garantire un accesso a posizioni lavorative in ambito pubblico e privato di professionisti iscritti, con particolare riferimento ai White Jobs ovvero ai nostri professionisti che operano in ambito sanitario. Ancora oggi diverse strutture del servizio sanitario nazionale non presentano un numero di Chimici e Fisici adeguato alle esigenze del territorio e della collettività. Chiediamo inoltre al Governo – conclude Orlandi – di non trascurare l’importanza di incentivi per il welfare per i liberi professionisti».

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