-

Decreto sicurezza, La Simm scrive al ministro Grillo insieme ad altre sette società scientifiche per segnalare diverse criticità e rischi

bambini migranti

Forti perplessità sull’introduzione del nuovo permesso di soggiorno per cure mediche, che prevede condizioni “di particolare gravità, accertata mediante idonea documentazione… tali da determinare un rilevante pregiudizio alla salute degli stessi in caso di rientro nel paese di origine o di provenienza”, che rende possibili interpretazioni difformi e in particolare di natura restrittiva.

Attivare ogni iniziativa ministeriale necessaria affinché in tutte le Regioni e Provincie Autonome si applichino le norme già in vigore, contrastando l’insorgere di eventuali barriere all’accessibilità e fruibilità dei servizi medici e psicologici da parte dei richiedenti protezione internazionale e dei migranti a qualunque titolo presenti sul territorio italiano. È quanto chiedono in una lettera inviata ieri al Ministro della Salute Giulia Grillo dal Presidente della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni, sottoscritta inoltre dai Presidenti delle seguenti Società scientifiche: Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (Simit); Società Italiana di Malattie Tropicali e Salute Globale (Simet); Società Italiana di Psicologia della Salute (Sipsa); Associazione Italiana di Psicologia (Aip); Società Italiana di Psicologia di Comunità (Sipco); Società Italiana di Igiene Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI); Società Italiana di Pediatria (Sip). La lettera, avente come oggetto: “Segnalazione criticità applicazione L. 132/2018 su possibilità di tutela della salute individuale di migranti e della salute collettiva”, si concentra su alcune tipologie di migranti (minori; minori stranieri non accompagnati; figli di genitori Stp; persone straniere vittime di violenza fisica, psichica e sessuale; immigrati affetti da patologie trasmissibili o con patologie cronico-degenerative) esprimendo preoccupazioni circa l’effettiva possibilità di tutelarne in modo efficace la salute dopo la conversione in legge del cosiddetto ‘decreto sicurezza’. Il testo esprime anche forti perplessità sull’introduzione del nuovo permesso di soggiorno per cure mediche, che prevede condizioni “di particolare gravità, accertata mediante idonea documentazione… tali da determinare un rilevante pregiudizio alla salute degli stessi in caso di rientro nel paese di origine o di provenienza”, che rende possibili interpretazioni difformi e in particolare di natura restrittiva.

Print Friendly, PDF & Email