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Ospedale Sant’Antonio: indispensabile includere i sindacati nel tavolo di lavoro sulla cessione all’Azienda Ospedale-Università

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La persistenza di un minaccioso e burocratico silenzio istituzionale sta lentamente e inesorabilmente insinuando un clima denso di preoccupazioni e incertezze fra gli operatori sanitari.

di Mirko Schipilliti*

Non è accettabile escludere i medici dal tavolo di lavoro previsto tra l’Azienda Ulss 6 Euganea e l’Azienda Ospedale-Università di Padova per la cessione dell’Ospedale Sant’Antonio. Come previsto dalle nuove schede di dotazione ospedaliera 2019-2023 pubblicate il 28/05/2019 sul n. 55 del BUR Veneto, entro il termine dei 90 giorni dalla data di pubblicazione, quindi entro fine agosto, le Direzioni Generali dell’AULSS 6 Euganea e dell’Azienda Ospedale-Università dovranno concordare un piano attuativo congiunto indicante tempi e modalità del passaggio dell’Ospedale Sant’Antonio, che dovrà avvenire entro il 31 dicembre 2020. La norma non impedisce tuttavia che a questo tavolo non possa essere inclusa una parte sindacale, a maggior ragione per tutelare la posizione e i diritti dei medici che si troveranno a cambiare datore di lavoro. La persistenza di un minaccioso e burocratico silenzio istituzionale sta lentamente e inesorabilmente insinuando un clima denso di preoccupazioni e incertezze fra gli operatori sanitari, danneggiando il benessere lavorativo di colleghi che fra varie perplessità sanno pochissimo sul proprio futuro, convogliati in una scheda ospedaliera sul Sant’Antonio “in itinere” e non più compresa nella ULSS 6 Euganea, scheda che in quanto tale resta ancora soggetta a possibili mutamenti indecifrabili e imprevisti. ANAAO ASSOMED ha quindi inviato una richiesta formale sia alla Direzione Generale dell’Euganea, firmata congiuntamente dai segretari aziendali delle altre associazioni sindacali maggiormente rappresentative della dirigenza medica CIMO e AAROI EMAC – e per conoscenza alla Direzione Generale dell’Azienda Ospedale-Università e all’Ordine dei Medici di Padova – sia all’Assessore alla Sanità Manuela Lanzarin, affinché venga inclusa una parte sindacale della dirigenza medica nel tavolo di lavoro previsto e vengano inoltre avviate le procedure contrattuali previste sulla mobilità del personale in relazione alla riorganizzazione dei servizi. Rimanendo fermamente contrari alla cessione dell’Ospedale Sant’Antonio all’Azienda Ospedale-Università di Padova, in attesa della convocazione della Commissione bilaterale in via di costituzione presso l’Euganea proprio su tale passaggio, invitiamo tutte le altre sigle sindacali, incluse quelle del comparto, a inoltrare analoga richiesta, e ribadiamo che non deve essere più possibile continuare a escludere gli operatori sanitari da decisioni unilaterali e imperative sul proprio futuro professionale.

*Segretario Aziendale ANAAO-ASSOMED Ulss 6 Euganea;

Componente Consiglio regionale ANAAO-ASSOMED Veneto;

Componente Commissione  Nazionale Emergenza-Urgenza ANAAO-ASSOMED

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