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Siglato il nuovo Acn. Fespa: Salvaguardato il diritto alla contrattazione di II livello

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Il presidente Di Franco: «La firma odierna perfeziona un testo in cui sono state individuate le migliori soluzioni contrattuali possibili per tutti  professionisti inseriti nell’Acn in un momento di scarsa disponibilità di risorse economiche, anche in ragione del mancato incremento del fondo sanitario nazionale».

Grande la soddisfazione espressa da Marcello Di Franco (Presidente Nazionale Fespa) per la sottoscrizione definitiva dell’Ipotesi di Accordo Collettivo Nazionale  2016-2018 per la disciplina dei rapporti con i Medici Specialisti Ambulatoriali Interni Veterinari, ed altre Professionalità Sanitarie (Biologi, Chimici, Psicologi); si attende ora il via libera da parte della Corte dei Conti per chiudere definitivamente il percorso che ha portato al rinnovo tanto atteso. «Si tratta – ha spiegato Di Franco – di un risultato atteso dopo un lavoro durato mesi e mesi che ha impegnato tutti i sindacati rappresentativi, nonché la stessa Sisac rappresentata dal neocoordinatore Antonio Maritati. La firma odierna perfeziona un testo in cui sono state individuate le migliori soluzioni contrattuali possibili per tutti  professionisti inseriti nell’Acn in un momento di scarsa disponibilità di risorse economiche, anche in ragione del mancato incremento del fondo sanitario nazionale». “Ma soprattutto enorme la soddisfazione per noi che abbiamo consolidato – ha evidenziato Fespa – un diritto acquisito nel corso della precedente contrattazione. Ci hanno proposto, e abbiamo rigettato, l’ipotesi anticostituzionale di una soglia di sbarramento al 5% a livello di contrattazione decentrata. Su questo punto, nonostante i risultati già acquisiti abbiamo posto una pregiudiziale alla firma dell’Acn per evitare di essere estromessi dai livelli locali di contrattazione. Abbiamo fortemente difeso il nostro diritto alla contrattazione decentrata, messa in discussione da ipotesi di testo che, prevedendo soglie di sbarramento a livello locale, ci avrebbero negato quanto conquistato nello scorso contratto. Solo la nostra determinazione al tavolo ha garantito la convergenza anche delle altre sigle sul punto, un punto nodale e non negoziabile, nonostante tutti i risultati economici e giuridici comunque già raggiunti insieme a tutto il tavolo, e di cui siamo compartecipi e fieri. Risultati che sarebbero stati tuttavia  vanificati nel caso in cui fossimo stati di nuovo estromessi dai tavoli regionali e aziendali. Alla fine hanno prevalso buon senso e professionalità favorite dalla struttura Sisac preposta alla negoziazione”. «L’accordo appena siglato ha il pregio di introdurre, e in alcuni casi di revisionare, alcuni istituti contrattuali. Strumenti che – ha concluso Di Franco – potranno dare un nuovo slancio all’organizzazione del lavoro e migliorare le condizioni di tutti gli Specialisti Ambulatoriali operanti nel Ssn. Basti considerare il sistema delle Piena Disponibilità  che coinvolgerà a vario titolo, tutti gli Specialisti nel processo di integrazione previsto dal Piano nazionale di Governo delle Liste di Attesa (Pngla)». Fespa ha mantenuto le posizioni raggiunte nello scorso contratto e ha risolto definitivamente le criticità maggiori del vigente Acn che si erano concretizzate solo ed esclusivamente in capo ai Medici Veterinari. «Ma volgiamo già lo sguardo in avanti. Dopo aver chiuso l’accordo relativo al triennio 2016/2018 stiamo lavorando alla piattaforma per il prossimo triennio 2019/2021, dove il primo impegno, assunto anche con una dichiarazione a verbale inserita nell’accordo appena siglato, sarà quello di trovare una forma di perequazione anche per le altre professioni così come fatto per i Medici Veterinari».

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