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Le professioni sanitarie unite al servizio del cittadino

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Si è chiuso ieri a Rimini il primo congresso nazionale della Federazione nazionale degli Ordini dei Tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (Tsrm e Pstrp). Codice etico, questioni giuridiche e medico-legali, gestione del rischio e sicurezza in Sanità sono i tre progetti concreti da cui partirà il nuovo cammino della Federazione.

Si è svolto a Rimini il primo Congresso nazionale della Federazione nazionale degli Ordini dei Tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (Tsrm e Pstrp) che riunisce sotto di sé gli ordini di 19 professioni sanitarie, in ottemperanza alla legge 3/2018, nota anche come Legge Lorenzin, per complessivi 235mila professionisti. «Inter-relazione: questo è il fine ultimo e più nobile del progetto del maxi-Ordine: una comunità professionale nella quale l’elemento di aggregazione non è la norma e, tanto meno, la convenienza, bensì la reciproca volontà, e capacità, di stare insieme, perché convinti che ciò che ci accomuna viene prima, ed è più importante, di quel che ci differenzia sul fronte professionale”, ha detto Alessandro Beux, presidente Fno Tsrm e Pstrp, in uno dei suoi interventi al congresso di Rimini. “Tutto quel che stiamo facendo è finalizzato all’inter-professionalità, ingrediente indispensabile per erogare prestazioni sanitarie della miglior qualità possibile, quindi di maggior beneficio per le persone che ne fruiscono». «In Sanità per raggiungere la miglior qualità possibile non basta la coesistenza fisica, o nel processo, dei diversi soggetti»  ha aggiunto Beux. «Non basta la multi-professione, serve l’inter-professione, nella quale i professionisti non si limitano a garantire il loro specifico contributo, ma vanno al di là, fanno qualcosa di più: lo garantiscono all’interno di una reciproca conoscenza, all’interno di una relazione, sulla base di un’identità comune, animati da una visione condivisa». Grande soddisfazione è stata espressa da colei che ha fortemente voluto la legge di riordino delle professioni sanitarie, l’ex ministro della Salute Onorevole Beatrice Lorenzin. «Questo primo congresso Fno Tsrm e Pstrp è un traguardo ma nello stesso momento anche un punto di partenza: per me oggi vedere questa sala stracolma dei componenti dei rappresentanti principali del maxi-Ordine delle professioni sanitarie è veramente motivo di grande orgoglio», ha esordito l’Onorevole Beatrice Lorenzin. «È stato un lavoro difficilissimo ma siamo arrivati a questa conclusione: ora c’è in campo in Italia uno strumento assolutamente innovativo contro l’abusivismo professionale a tutela non solo dei pazienti ma anche degli operatori sanitari, che possono avere da un lato una maggiore protezione deontologica e dall’altro lato un sistema di autogoverno della professione; il maxi-Ordine è pronto per vivere sempre di più all’interno dell’organizzazione del mondo sanitario sia a livello centrale sia a livello regionale». L’importanza della collaborazione e della coesione è stata sottolineata anche dai principali relatori intervenuti all’apertura del congresso. «La questione fondamentale è riuscire a lavorare insieme a un nuovo sistema sanitario che utilizzi in modo corretto le innovazioni tecnologiche: molte sono le idee e la creatività che i nostri professionisti e nostri tecnici possono mettere in campo», ha spiegato Francesco Gabbrielli, Direttore del Centro Nazionale per la Telemedicina dell’Istituto Superiore di Sanità. «Le tecnologie digitali sono un importante volano di cambiamento del Sistema sanitario nazionale, che ha una funzione di servizio, ma anche un valore sociale e di sviluppo economico; per raggiungere questi obiettivi, è importante elaborare nuove strategie per organizzare i servizi, uscendo dalla logica della burocrazia gerarchica del secolo scorso per arrivare a un modello a rete».

Federazione nazionale degli Ordini TSRM-PSTRP: da folle utopia a magnifica realtà

«La legge 3/2018 ha imposto a diversi soggetti di confluire all’interno del maxi-Ordine. Ma c’è sotto molto altro» ha sottolineato il presidente della Federazione Alessandro Beux nel giorno di chiusura del Congresso. In questo primo anno e mezzo di esistenza della FNO TSRM-PSTRP, ogni qual volta abbiamo intrapreso progetti in cui era richiesta la partecipazione delle 19 professioni che ora rappresentiamo, si è resa da subito evidente l’esistenza di un unicum di cui tutti facevano parte, senza avere la consapevolezza di abitare, con molti altri, una casa comune- ha continuato il Presidente Beux. Ci siamo ritrovati sui concetti, sulla terminologia, sui bisogni e sulle proposte: questa trasversalità non solo teorica era per noi un obiettivo, un progetto da costruire col tempo. Il vero elemento di novità è invece che questa trasversalità e questa comunione di linguaggio e di valori ci sono già: abbiamo solo creato il presupposto affinché potesse emergere in piena luce. Sono tre i progetti che adesso abbiamo messo in campo con la partecipazione di tutte e 19 le professioni: il primo è quello relativo al Codice etico; il secondo è quello relativo agli aspetti giuridici e medico-legali; il terzo quello relativo alla gestione del rischio e alla sicurezza in Sanità. Come facilmente intuibile, sono tre temi che interessano da vicino tutte le professioni, nessuna esclusa, pur essendo consci delle peculiarità che attengono ai diversi ruoli. Lavorando su questi temi d’interesse generale, abbiamo scoperto con grande soddisfazione che si tratta di contesti che favoriscono il manifestarsi e il concretizzarsi di ciò che già esisteva in potenza, invece che la creazione di ciò che non c’era. Le Professioni Sanitarie tutte fronteggiano un presente di grande cambiamento al loro esterno- gli fa eco l’assessore Regionale Sergio Venturi. Serve un nuovo patto, una nuova alleanza tra professioni per garantire a chi verrà dopo di noi un SSN migliore di quello operato da noi. Da questo punto di vista, Congresso Nazionale appena concluso è un ottimo punto di parenza- ha concluso Beux- Si tratta di un successo enorme e inaspettato. Abbiamo sempre parlato di investimenti per risultati di medio-lungo periodo, invece cominciamo ad averne già nel breve periodo: è la migliore conferma che quella del maxi-Ordine è stata una buona idea, oltre che utile e doverosa dal punto di vista civico».

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