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Anma. Al via nelle Regioni il piano formativo 2020

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I medici competenti e del lavoro approfondiscono la “collaborazione” alla valutazione del rischio e la valutazione del rischio chimico a basse dosi. Focus sul tema della violenza sul luogo del lavoro.

Prende il via in queste settimane in 11 Regioni italiane il piano formativo 2020 di Anma, l’associazione nazionale dei medici d’azienda e competenti. Incontri di aggiornamento professionale fondamentali per focalizzare argomenti di interesse emergente sui quali è necessario stabilire comportamenti e azioni condivise (best practices), ma anche per riprendere temi più consolidati da reinterpretare alla luce delle innovazioni legislative o dalle repentine trasformazioni nel mondo del lavoro. La formazione si svilupperà per tutta la primavera secondo le date pubblicate sul sito www.anma.it, in vista del XXXIII congresso nazionale che si celebrerà dal 28 al 30 maggio a Verona. «Gli eventi territoriali ECM 2020 di Anma – annuncia il presidente dell’associazione Umberto Candura – avranno come tema trainante la “collaborazione” del Medico Competente alla Valutazione del Rischio». Si tratta di un argomento “cardine” della disciplina, da più fonti e a più riprese invocato però come elemento carente in questo decennio di prima applicazione del decreto legislativo 81/08: «Questa collaborazione è diventato oggetto di controverse sentenze di condanna di Medici Competenti, considerati nella fattispecie poco “proattivi” nella prevenzione primaria». Negli incontri di formazione andrà in scena il confronto con giuristi, tecnici e aziende in un’analisi metodologia, procedurale e documentale, specialmente in ordine alla collaborazione del Medico Competente prevista dall’art. 25 del D.Lgs. 81/08, nonché alla responsabilità complessiva dell’impresa ai sensi del D.Lgs. 231/01. Sarà approfondito in modo particolare il coinvolgimento del Medico Competente alla valutazione e gestione del rischio chimico a basse dosi: «Rappresenta la vera attualità in un mondo del lavoro con problematiche di contaminazione sempre più assimilabili agli ambienti di vita, ma con una popolazione demograficamente ed epidemiologicamente più suscettibile». Altro argomento che sarà affrontato dai medici competenti e del lavoro di Anma è il rischio di violenza e aggressione negli ambienti di lavoro, specie in alcuni settori lavorativi quali quello assistenziale e dei servizi per la comunità. «In che misura il Medico Competente è coinvolto nella prevenzione e nella gestione di tale rischio? Può solamente limitarsi a tamponare il fenomeno o a recuperare il danno una volta accertato? Come può collaborare anche alla formazione del personale esposto?».

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