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Parte la realizzazione del progetto Città della Salute e della Ricerca

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Firmato il contratto di concessione dal Consorzio concessionario Cisar, Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori, Fondazione Irccs Istituto Neurologico Carlo Besta, Infrastrutture Lombarde (ILspa). 

“Finalmente si parte con la realizzazione del progetto Città della Salute e della Ricerca in cui siamo coinvolti. Ciò consentirà un futuro certo all’Istituto dei Tumori ed al nostro Istituto” dice Andrea Gambini, Presidente della Fondazione Irccs Istituto Neurologico Carlo Besta, “e creerà un innovativo modello integrato in rete che consentirà di fornire continuità. Ci saranno anche nuovi spazi concertati con università e industrie e aree dedicate ai pazienti e alle loro famiglie: sarà un modo diverso di ottimizzare il networking scientifico già attivo sul territorio nazionale”. Alla cerimonia svoltasi il 10 febbraio a Palazzo Lombardia erano presenti il Presidente di Regione Lombardia Fontana, l’assessore al welfare Gallera, Andrea Urbani, direttore generale della programmazione sanitaria del Ministero della Salute, il presidente della Fondazione Irccs Istituto Neurologico Carlo Besta e Marco Votta, presidente della Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori, il presidente del Consorzio concessionario CISAR, Matteo Uggetti, il direttore generale di Infrastrutture Lombarde (ILspa) Filippo Bongiovanni, il Sindaco della città di Sesto San Giovanni, Roberto di Stefano, i direttori generali ed i direttori scientifici dei due Irccs. “Quello di oggi – ha detto il presidente Attilio Fontana, firmando simbolicamente l’accordo –  è un passo importante che rappresenta sia la fine di un percorso pieno di ostacoli, quale è stato l’iter che ci ha portati alla firma della concessione, sia l’inizio di una fase progettuale e realizzativa che unirà, con concretezza, due eccellenze della cura e della ricerca lombarde verso la creazione di un hub di caratura internazionale. Proprio la ricerca, in questo senso, è un driver che abbiamo messo al centro delle politiche regionali e dello sviluppo della Lombardia del futuro”. “Sono convinto che sia un grande risultato, ora – ha concluso il presidente – occorre proseguire con determinazione nel rispetto del cronoprogramma per far sì che si inizino presto i lavori. Grandi saranno i vantaggi per i cittadini sia sotto il profilo della cura che sotto quello della ricerca”.

I costi
Regione Lombardia è regista dell’operazione tramite la società in-house Infrastrutture Lombarde SpA, con il ruolo di stazione appaltante, ed è anche il maggior finanziatore del progetto, con una quota di 328 milioni di euro, cui il Ministero ha aggiunto un finanziamento da 40 milioni. Insieme, i due contributi rappresentano l’82% del valore complessivo del progetto, pari a 450 milioni di euro.

I dati della ricerca e dell’assistenza
L’Istituto Nazionale dei Tumori, nel 2018, ha condotto 667 studi clinici, di cui 231 osservazionali e 436 sperimentali, e ha pubblicato 722 studi. Nel portfolio INT vi sono inoltre 10 brevetti e ben 5 sono i Registri di Patologia Istituzionali. Dal punto di vista dell’assistenza, l’Istituto ha gestito 18.049 ricoveri (di cui 4.250 in day hospital) oltre 1.238.000 le visite ed esami a livello ambulatoriale (fonte: INT).

L’Istituto Neurologico Carlo Besta, nel 2018, ha totalizzato 318 pubblicazioni scientifiche, mentre l’anno precedente aveva attivi 158 trial, per un totale di 2.615 pazienti arruolati. Riguardo agli aspetti sanitari, nel 2018 l’Istituto ha contato 5.734 ricoveri, 244.389 prestazioni ambulatoriali e 2.464 macroattività ambulatoriali e complesse (MAC) (fonte: INCB).

Insieme, i due istituiti diventeranno innovatori ancora più di primo piano sullo scenario internazionale, con oltre 800 fra studi e trial e più di mille pubblicazioni scientifiche all’attivo, con benefici tangibili per i cittadini anche nell’ambito della cura: quasi 24 mila ricoveri e un milione e mezzo di esami e prestazioni ambulatoriali, gestiti da circa 3.000 persone (fonte: Regione Lombardia), tra medici e personale sanitario, amministrativi e tecnici, al servizio dei cittadini ogni giorno. Il nuovo polo avrà 660 posti letto, oltre a 50 destinati all’albergo sanitario, 20 sale operatorie, 42 laboratori 119 ambulatori.

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