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Coronavirus, Le Marche attivano un tavolo regionale a sostegno del mondo produttivo ed economico

Luca Ceriscioli

Il presidente Ceriscioli: Pensare e programmare per la ripartenza.

La Regione Marche ha attivato un tavolo tecnico per introdurre misure regionali a sostegno del mondo produttivo danneggiato dall’emergenza coronavirus. È quanto riferisce la Regione che spiega “Saranno interventi integrativi di quelli nazionali, in corso di definizione in questi giorni. Ma intanto le organizzazioni produttive e sociali sono state inviate a Palazzo Raffaello per verificare bisogni e risposte necessarie, a partire dall’eventuale rimodulazione dei fondi europei, ancora disponibili, a fine periodo di programmazione (2014-2020)”. «Stiamo lavorando sul piano sanitario per allestire spazi e strumenti necessari a una situazione in continua evoluzione. Lo vogliamo fare anche sul fronte economico perché bisogna pensare anche alla ripartenza del sistema produttivo», ha detto il presidente della Regione Luca Ceriscioli ai rappresentanti del mondo produttivo e sociale presenti all’incontro. Il presidente ha dato, in diretta, l’annuncio della prima vittima marchigiana da coronavirus. “Le misure, con l’ultimo decreto governativo, sono state differenziate fra un’area e un’altra. Io avrei preferito mantenere su tutta la regione le stesse misure, ma il governo ha fatto la scelta di avocare a sé questa strategia, riconoscendo nella provincia di Pesaro e Urbino l’area più colpita – ha sottolineato Ceriscioli – È logico che la situazione è molto fluida, in divenire, quindi con altrettanta attenzione adegueremo gli strumenti all’evoluzione della situazione”. L’assessore al Lavoro, Loretta Bravi, ha parlato di “un primo incontro dal quale devono emergere le esigenze del mondo produttivo e le prime risposte”. Ha anticipato che, come Marche, “stiamo raccogliendo il fabbisogno e stiamo lavorando con gli altri assessori regionali per arrivare, con proposte coordinate, al confronto con il Governo. Le priorità sono due: quella di garantire lo stipendio ai lavoratori e il sostegno alle aziende. Poi sarà possibile parlare dei singoli comparti”.

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