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Covid-19, Tedros Adhanom Ghebreyesus (Oms): Il contenimento dell’epidemia deve essere ancora la “massima priorità”

Ghebreyesus

In totale, 61 paesi al di fuori della Cina hanno riferito 8.739 casi di infezione con 127 decessi.

Sono i dati riferiti ieri a Ginevra dal direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus: di quasi 90.000 casi a livello globale finora, con circa 3.000 decessi, il 90% si trova in Cina – principalmente nella provincia di Hubei – e degli 8.739 casi segnalati al di fuori della Cina, l’81% proviene da soli quattro paesi. «L’epidemia nella Repubblica di Corea, in Italia, in Iran e in Giappone è la nostra più grande preoccupazione», ha detto il capo dell’Oms riferendo che un team di professionisti della salute è in Iran per fornire forniture mediche e sostenere la risposta del governo alla malattia. La Repubblica di Corea ha ora riportato oltre 4200 casi e 22 morti, il che significa che ha oltre la metà di tutti i casi al di fuori della Cina. Inoltre ha evidenziato che il numero di casi in Cina continua a diminuire, con 206 casi rilevati domenica – il più basso dal 22 gennaio – e solo otto casi identificati al di fuori della provincia di Hubei, epicentro del virus. “Il contenimento di Covid-19 è fattibile e deve rimanere – ha sottolineato Tedros Adhanom Ghebreyesus – la massima priorità per tutti i paesi. Con le giuste misure i paesi possono interrompere la trasmissione e salvare vite umane”. “Individui, famiglie e comunità – ha detto nelle sue conclusioni il capo dell’Oms – dovrebbero seguire i consigli forniti dalle autorità sanitarie locali e dagli operatori sanitari locali”.

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