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Coronavirus, Firmato il protocollo per la sicurezza dei lavoratori

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Raggiunto l’accordo tra sindacati e rappresentanti aziendali su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Intesa raggiunta tra sindacati, imprese. Dopo un lungo confronto andato avanti nella notte del 13 marzo scorso in videoconferenza al quale  hanno partecipato per il governo, oltre al premier Giuseppe Conte, i ministri della Salute Roberto Speranza, il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli e la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo, è stato firmato il “protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”. Al tavolo ci sono Cgil, Cisl, Uil, Confindustria e Confapi. “Dopo diciotto ore di un lungo e approfondito confronto, è stato finalmente siglato tra sindacati e associazioni di categoria – ha scritto il Premier su Facebook – il protocollo di sicurezza nei luoghi di lavoro. Per il bene del Paese, per la tutela della salute di lavoratrici e lavoratori. L’Italia non si ferma”. L’accordo siglato assicura la massima tutela della salute dei lavoratori e le necessarie condizioni di sicurezza in tutti i luoghi di lavoro, con specifico riferimento all’emergenza  sanitaria in atto. Le aziende che avranno necessità di tempo per adeguarsi a queste misure di cautela potranno sospendere o ridurre le loro attività per alcuni giorni approfittandone per sanificare le aree. Sarà consentito il ricorso agli ammortizzatori sociali.

Covid-19, Speranza: Definito protocollo sicurezza sul lavoro. Paese unito più che mai

“Stanotte governo, sindacati e imprese hanno definito insieme un protocollo per la sicurezza sul lavoro. Grazie all’impegno di tutti. Oggi il Paese deve essere unito più che mai”. Questo il messaggio che il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha scritto il 14 marzo scorso su Facebook.

Cgil, Cisl e Uil: Importante risultato

“È un risultato molto importante – affermano Cgil, Cisl e Uil  – in una fase che impone a tutti massima responsabilità nel garantire, prima di ogni altra cosa, la sicurezza e la salute dei lavoratori e delle lavoratrici. La salute di chi lavora è per noi un’assoluta priorità che deve precedere qualunque altra considerazione economica o produttiva. L’accordo che abbiamo sottoscritto consentirà alle imprese di tutti i settori, attraverso il ricorso agli ammortizzatori sociali e la riduzione o sospensione dell’attività lavorativa, la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro. Nell’accordo è stato previsto il coinvolgimento dei lavoratori e delle loro rappresentanze a livello aziendale o territoriale per garantire una piena ed effettiva tutela della loro salute. Per questo è importante che in tutti i luoghi di lavoro si chieda una piena effettività dell’intesa che è stata raggiunta. Sappiamo che il momento è difficile e sappiamo che i lavoratori e le lavoratrici italiane sapranno agire e contribuire, con la responsabilità che hanno sempre saputo dimostrare, nell’adeguare l’organizzazione aziendale e i ritmi produttivi per garantire la massima sicurezza possibile e la continuazione produttiva essenziale per non fermare il Paese. Importante è la sottoscrizione del testo da parte del Governo che, per quanto di sua competenza, favorirà la piena attuazione del protocollo”.

 

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