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Covid-19. Aiuti di Stato, La Commissione europea approva il regime italiano da 50 milioni di euro

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L’aiuto per sostenere la produzione e la fornitura di dispositivi medici, come i ventilatori, e di dispositivi di protezione individuale, come mascherine, occhiali, camici e tute di sicurezza.

«Stiamo vivendo momenti molto difficili, soprattutto per l’Italia. Dobbiamo fare il possibile per attenuare l’impatto dell’epidemia di coronavirus sulla vita umana e i mezzi di sussistenza. Il regime italiano approvato, poco dopo l’adozione del nuovo quadro temporaneo in materia di aiuti di Stato, apporterà sostegno alle imprese disposte a produrre e fornire apparecchiature mediche e mascherine, prodotti di cui c’è un estremo bisogno. Continueremo a lavorare con gli Stati membri per garantire un’azione tempestiva, coordinata ed efficace». Così Margrethe Vestager, Vicepresidente esecutiva, responsabile della politica di concorrenza in merito all’approvazione di ieri da parte della Commissione europa del regime italiano di aiuti pari a 50 milioni di euro per sostenere la produzione e la fornitura di dispositivi medici, come i ventilatori, e di dispositivi di protezione individuale, come mascherine, occhiali, camici e tute di sicurezza.

Le misure italiane di sostegno

L’Italia ha notificato alla Commissione un regime di aiuti da 50 milioni di euro a sostegno della produzione e della fornitura di dispositivi medici e di protezione individuale a norma del quadro temporaneo. “Il regime  – spiega la Commissione in una nota – mira ad aumentare la produzione di determinati dispositivi medici e di protezione individuale, dimostratatasi insufficiente a causa del picco della domanda derivante dalla pandemia Covid-19”.

Chi potrà avvalersi del sostegno

Nell’ambito del regime potranno avvalersi del sostegno le imprese di qualsiasi dimensione che i) istituiscono nuovi impianti per la produzione di dispositivi medici e di protezione individuale; ii) ampliano la produzione delle loro strutture esistenti che producono questi dispositivi; o iii) convertono la loro linea di produzione in tal senso. I beneficiari del sostegno metteranno i prodotti a disposizione delle autorità italiane ai prezzi di mercato applicati in dicembre 2019, vale a dire prima dello scoppio dell’epidemia in Italia.

L’aiuto sarà erogato sotto forma di sovvenzioni dirette o anticipi rimborsabili; questi ultimi saranno convertiti in sovvenzioni dirette se i beneficiari forniscono alle autorità italiane i dispositivi in tempi stretti.

“Il regime – prosegue la Commissione – garantirà così un sostegno rapido e adeguato alle imprese disposte a produrre e fornire dispositivi medici e di protezione individuale, e incentiverà la produzione rapida e la consegna tempestiva di questi prodotti essenziali. La Commissione ha constatato che la misura italiana è in linea con le condizioni stabilite nel quadro temporaneo in materia di aiuti sotto forma di sovvenzioni dirette e anticipi rimborsabili. In particolare, nell’ambito del regime, il sostegno non sarà superiore a 800 000 euro per impresa, come previsto dal quadro temporaneo”. La Commissione ha concluso che la misura “è necessaria, opportuna e proporzionata a quanto necessario per porre rimedio al grave turbamento dell’economia di uno Stato membro in linea con l’articolo 107, paragrafo 3, lettera b) del TFUE e con le condizioni stabilite nel quadro temporaneo. Su tale base la Commissione ha approvato le misure in conformità delle norme dell’UE sugli aiuti di Stato”.

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