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Una lezione da Taiwan – di Shu-Ti Chiou

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“L’impegno della comunità come meccanismo di difesa sociale e metodo per combattere insieme alle istituzioni la diffusione del virus”L’interessante risposta all’epidemia, da esaminare molto bene, della piccola isola a soli 180 chilometri dalla Cina. Come si è saldata l’unità  di intenti tra chi governa e l’intera società

di SHU-TI CHIOU

In un’analisi della Johns Hopkins University pubblicata alla fine di gennaio, si prevedeva che Taiwan sarebbe stata al secondo posto al mondo per casi di Covid-19 importati dalla Cina, a causa della sua vicinanza geografica e dell’elevato volume di interazioni con la Repubblica Popolare. Al contrario, si è rivelato invece avere uno dei più bassi tassi al mondo di infezione da coronavirus. Al 13 di aprile, sono stati registrati in totale 393 casi (338 importati e 55 domestici) e solamente 5 sono stati i morti. Il tasso di infezione e di letalità sono stati rispettivamente pari a 16 e 0,2 per milione di abitanti. Questo importante risultato è probabilmente dovuto al fatto che Taiwan ha tratto un’ottima lezione dalla tragica epidemia di Sars del 2003. In quell’occasione, a causa di informazioni inadeguate e ritardi nella chiusura delle frontiere, l’isola era stata gravemente colpita da 346 casi, 37 dei quali mortali, con diversi ospedali completamente o parzialmente chiusi poiché colpiti da importanti infezioni nosocomiali. Da allora, per facilitare il coordinamento e la collaborazione tra dipartimenti, l’Executive Yuan aveva fondato il Central Epidemic Command Center (CECC) di cui l’attuale vicepresidente è stato a capo. Successivamente, Taiwan ha stanziato finanziamenti straordinari per rafforzare il sistema sanitario in diversi ambiti, quali formazione, ricerca, sorveglianza e numero di personale nei suoi Centri per il controllo delle malattie (Cdc) e per supportare gli ospedali, grazie a programmi di controllo delle infezioni e assunzioni di personale di alta professionalità.

A Taiwan la legge sul controllo delle malattie infettive assegna la giurisdizione e la responsabilità al governo, che può imporre tutte le restrizioni e le normative necessarie per prevenire e contenere la diffusione. Inoltre le procedure operative standard per l’isolamento e la quarantena delle persone erano già state stabilite dall’epoca dell’epidemia di Sars del 2003. È sulla base di questa lezione che da 17 anni Taiwan ha avviato i suoi controlli alla frontiera…

 


Estratto dal periodico mensile Panorama della Sanità n.5 maggio 2020 – SFOGLIA LA RIVISTA


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