-

Covid-19, Al via ai test sierologici nei cinque comuni trentini più colpiti

test

Il progetto di sorveglianza attiva è stato avviato dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari in accordo con la Provincia autonoma di Trento e la supervisione dell’Istituto superiore di sanità, che avrà il compito di analizzare i campioni raccolti.

I test forniranno dati epidemiologici importanti per ricostruire a posteriori l’andamento del contagio e capirne meglio l’evoluzione futura. Obiettivo del progetto è stimare la presenza di anticorpi anti Sars-CoV2 nella popolazione di tutte le età ad eccezione dei bambini sotto i 10 anni nell’intera area coinvolta, per Comune, per età e per sesso. Obiettivo secondario è testare, in un campione di popolazione, la concordanza dei risultati sierologici con quelli effettuati sui tamponi di pazienti con sintomi. Infine, lo studio prevede la possibilità di effettuare un secondo prelievo a distanza di tempo che permetterà di fare ulteriori valutazioni relativamente ai comportamenti degli anticorpi contro Sars-CoV2. Saranno coinvolte circa 7.200 persone. I Primi prelievi sono partiti a Campitello di Fassa, poi sarà la volta di Pieve di Bono-Prezzo, Vermiglio, Canazei e Borgo Chiese. «Voglio evidenziare che il test sierologico non ha carattere diagnostico e non va interpretato come una “patente di immunità” al Covid-19; andranno sempre rispettate le misure precauzionali come il lavaggio frequente delle mani, il distanziamento sociale e l’uso delle mascherine», ha sottolineato il direttore generale di Apss Paolo Bordon.

Print Friendly, PDF & Email