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Covid-19, stress e burn-out nel personale sanitario: al via uno studio di real-life

medico stanco

Obiettivo: valutare i fattori e le situazioni che hanno prodotto quella che è forse la crisi più acuta, in termini di stress lavorativo e di burn-out, che sia stata vissuta dai Servizi Sanitari dal dopoguerra ad oggi. Elaborato un questionario agile, rivolto a tutte le categorie professionali della Sanità.

di Giovanni Nolfe*, Annarita Vignapiano*

La pandemia da COVID-19 ha innescato una serie di gravi ripercussioni sulla Sanità del nostro Paese,  in primo luogo, purtroppo, per il suo costo in termini di vite umane. Si stanno mettendo in atto numerose riflessioni sul piano clinico, epidemiologico e organizzativo; molteplici saranno le analisi sul tema della fragilità del sistema sanitario, sulla sua frammentazione e sulla necessità di una rimodulazione per certi versi radicale: sia per quanto concerne la medicina ospedaliera che per quella territoriale. La necessità di dare vita a quelli che potremmo definire dei veri e propri “Stati Generali” della Sanità italiana appare, già ora, in tutta la sua evidenza. Il dramma della pandemia ha dimostrato, con una evidenza feroce, che ogni Sistema Sanitario, prima ancora che di macchine, di tecnologie e di organizzazione ingegneristica è costituito del suo capitale umano: non potrà esistere una nuova idea di Sanità che non ponga al centro gli individui, gli uomini e le donne che operano in essa. La Struttura di Psicopatologia del Lavoro della ASL Napoli 1, partendo dalle ricerche che si sono concentrate sui vari aspetti psicologici, vuole condurre uno studio osservazionale che permetta di valutare i fattori e le situazioni che hanno prodotto quella che è forse la crisi più acuta, in termini di stress lavorativo e di burn-out, che sia stata vissuta dai Servizi Sanitari dal dopoguerra ad oggi. Appare evidente come i fenomeni dello stress e del burn-out siano dimensioni inevitabilmente “esplose” in questo periodo: ma individuare le variabili, i fattori e le cause preponderanti che ne sono state alla base è, a nostro avviso, di estrema importanza. Servirà per rimettere al centro il “Fattore Umano” e riflettere sul nostro lavoro ma anche a offrire indicazioni utili alla costruzione della Sanità di domani. Abbiamo elaborato un questionario agile, rivolto a tutte le categorie professionali della Sanità (un documento su cui indicare, in pieno anonimato, le proprie risposte). La possibilità che esso possa fornire risultati significativi si fonda sulla sua diffusione e sulla capillarità con cui gli attori della Sanità italiana (nelle varie branche e nelle diverse situazioni operative del territorio nazionale) potranno descrivere la propria personale esperienza, le problematiche individuali e quelle operative con cui si sono confrontati. Sarà importante comprendere quali fattori, oltre quelli evidentemente legati alla virulenza dell’epidemia, hanno agito sulla struttura psicologica, relazionale e umana di noi tutti.

* Struttura Centrale Psicopatologia da Mobbing e da Disadattamento Lavorativo. ASL Napoli 1 centro

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