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Il Cdm approva il Decreto Rilancio: 3 miliardi e 250 milioni per il Ssn

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«Una cifra mai vista prima sulla sanità pubblica e che sosterrà la salute di tutti anche dopo l’emergenza.Grazie a questa somma verranno potenziati soprattutto i servizi domiciliari e le terapie intensive (fino a 11.109 posti letto) e continueranno le nuove assunzioni» afferma il ministro Speranza. LA BOZZA DEL DECRETO

Un maxi stanziamento da 3,25 miliardi per gli ospedali Covid, per aumentare i posti in terapia intensiva e anche per il territorio, con un forte potenziamento, tra l’altro, dell’assistenza domiciliare. Per la precisione circa 1,5 miliardi andrà agli ospedali pubblici e altrettanti per l’assistenza sul territorio, ma anche per l’assunzione di 9.600 infermieri e per l’aumento del 115% dei posti in terapia intensiva e semintensiva. Sono queste alcune delle misure relative alla sanità previste  dal decreto Rilancio approvato dal consiglio dei ministri. «Abbiamo lavorato a questo decreto – ha dichiarato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel corso della conferenza stampa che ha seguito il Consiglio dei ministri – nella consapevolezza delle difficoltà in cui si trova il Paese. Una manovra con delle prospettiva di ripresa economica e sociale. Abbiamo impiegato del tempo, ma non un minuto di più del necessario: ci siamo impegnati al massimo». «È una cifra molto più alta di quella che usualmente lo Stato investiva in un intero anno sul Ssn – ha spiegato il ministro della Salute Roberto Speranza in conferenza stampa riferendosi ai 3 miliardi e 250 milioni di euro stanziati per la sanità  -, ci volevano due, tre anni per una cifra di questo tipo, invece in un colpo solo abbiamo cifre molto importanti».

Una rete territoriale più vicina
Grazie al decreto ci saranno risorse importanti per rafforzare la rete territoriale. «Ci siamo resi conto come questa sia la vera chiave per affrontare l’epidemia – ha dichiarato Speranza -. Mettiamo in campo 9600 infermieri, con la figura dell’infermiere di famiglia, e investiamo in particolare sui servizi domiciliari alle persone fragili che farà passare l’Italia dal 4 per cento della platea di assistiti al 6,7 per cento, cioè lo 0,7 per cento in più della media Ocse».

Una rete ospedaliera più forte 
Molte risorse verranno utilizzate anche per potenziare la rete ospedaliera. «Con questo decreto – ha continuato il ministro – si arriverà a 11.109 posti in terapia intensiva, il 115 per cento in più di quelli che avevamo prima dell’emergenza Covid. Non sappiamo quello che ci aspetta, gli esperti parlano della possibilità di una seconda ondata. Dobbiamo essere pronti».

Nuove assunzioni
Il ministro Speranza ha infine dato notizia di altri 240 milioni per nuove assunzioni e 190 milioni per incentivi ai medici, infermieri e a tutto il personale sanitario. «Abbiamo trovato risorse anche per finanziare altre 4200 borse di specializzazione – ha aggiunto -. Il Servizio sanitario nazionale è una pietra preziosa e investire su questa pietra preziosa serve a rendere il nostro Paese più forte».

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