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Emergenza Covid-19, Per circa la metà degli italiani il lavoro e la salute sono le priorità per uscire dalla crisi

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ASviS: per rilanciare il Paese l’unica strada è lo sviluppo sostenibile. Cresce il senso di urgenza per attuare in Italia l’Agenda 2030.

Per il futuro del Paese si deve cambiare modello di sviluppo e guardare al medio-lungo termine scegliendo politiche che prevengano, preparino e proteggano da altri possibili shock. L’Agenda 2030 continua ad essere il punto di riferimento comune anche a livello europeo e l’Italia deve più che mai impegnarsi a rispettare il grande piano d’azione globale sottoscritto nel 2015. È quanto emerso ieri in occasione del primo evento di ASviSlive -Tre passi verso il Festival “Orientare le scelte, disegnare il futuro”, iniziativa in diretta streaming dell’ASviS in vista del Festival dello sviluppo sostenibile 2020, che a causa dell’emergenza epidemica quest’anno si svolgerà dal 22 settembre all’8 ottobre. “La crisi che stiamo vivendo ha cambiato il modo in cui governi, imprese, opinione pubblica e le singole persone guardano al futuro”, sottolinea Pierluigi Stefanini, presidente dell’ASviS che con 270 aderenti è la più grande rete di organizzazioni della società civile mai creata in Italia per diffondere nel paese la cultura della sostenibilità. “Per affrontare il cambiamento necessario e auspicabile occorrono politiche e scelte aziendali e individuali che guardino al medio-lungo termine per proteggere, promuovere, prevenire, preparare e trasformare i nostri sistemi socioeconomici. Per questo l’ASviS oggi più che mai invita a guardare all’Agenda 2030 come uno strumento concreto di orientamento per portare il Paese ad affrontare la crisi e incamminarsi verso un futuro veramente sostenibile sul piano economico, sociale e ambientale”. Da un sondaggio condotto nella prima settimana di maggio da Bva Doxa per l’ASviS sull’impatto della crisi da Covid-19 sui 17 Obiettivi dell’Agenda 2030, a due mesi dall’inizio dell’emergenza pandemica, il 46% degli intervistati ritiene che il lavoro e la crescita economica (Goal 8) siano le priorità dell’azione politica, il 44% privilegia la salute e il benessere (Goal 3), il 21% il consumo e la produzione responsabili (Goal 12), il 20% il cambiamento climatico (Goal 13) e le azioni a favore di imprese, innovazione e infrastrutture (Goal 9). La tutela degli ecosistemi marini (Goal 14) e terrestri (Goal 15) rappresenta una priorità solo per, rispettivamente, il 10% e il 3% degli italiani. Le posizioni espresse nel corso del sondaggio variano significativamente in relazione all’area geografica di residenza. In Lombardia, ad esempio, il 27% degli intervistati ritiene prioritario ripartire dal sostegno alle imprese (Goal 9), a fronte di un 15% dei residenti al Sud e nelle isole. La lotta alla povertà (Goal 1) e la riduzione delle disuguaglianze (Goal 10) sono invece ritenute più importanti nel Mezzogiorno rispetto al resto del Paese. Per quanto riguarda le diverse fasce d’età, dal sondaggio emerge che per le persone di età inferiore ai 34 anni la parità di genere (Goal 5) e la tutela degli ecosistemi marini (Goal 14) sono considerati decisamente più importanti rispetto a quanto valutato dagli over 65. Infine, per gli elettori di sinistra il tema delle disuguaglianze è considerato particolarmente importante, mentre per quelli di destra lo è quello che riguarda le imprese, l’innovazione e le infrastrutture. “Mai come adesso abbiamo la possibilità di progettare il futuro che vogliamo”, ha sottolineato il portavoce Asvis Enrico Giovannini. “Sono state messe in campo misure straordinarie. Ma serve che il Paese si doti di un piano preciso a favore della resilienza, della sostenibilità e dell’equità, temi verso i quali saranno orientate i fondi messa a disposizione dell’Unione europea, e adotti una visione sistemica delle varie politiche, per evitare di disperdere le risorse e vanificare gli sforzi e le sofferenze di tanti italiani”. Anche per questo Asvis ha lanciato FUTURAnetwork.eu, il sito dedicato alla riflessione e al dibattito per orientare le scelte da compiere oggi per realizzare il migliore tra i diversi futuri possibili. Realizzato in collaborazione con organizzazioni che riuniscono studiosi di futuro, con reti di ricercatori ed esperti delle diverse materie, il sito propone articoli, studi, interviste e ricerche focalizzate sulla necessità di orientare le decisioni, comprese quelle per rilanciare il Paese dopo la crisi pandemica, verso un futuro sostenibile, adottando una visione sistemica per definire politiche e strategie guardando oltre il breve termine. Uno spazio per ragionare sul domani che ci aspetta partendo dall’attualità, uno strumento di analisi su scenari e prospettive.

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