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Covid-19, Snami: Allerta più che massima e ripresa dei servizi specialistici

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«Dobbiamo stare attenti perché il virus è ancora presente e la libera circolazione delle persone,gli assembramenti,il non rispetto delle distanze interpersonali e la non corretta applicazione  delle norme igieniche,può far riprendere i contagi» afferma il presidente Testa.

«È errato parlare di post Covid 19- dice Angelo Testa,presidente nazionale dello Snami,-perchè dobbiamo agire in un contesto di  in Covid. Nonostante i guariti superino abbondantemente quota centosessantamila, nella metà delle regioni non sia stato registrato nessun nuovo caso,siano in calo costante i pazienti ricoverati in terapia intensiva e soprattutto scenda il numero dei deceduti, dobbiamo stare attenti perchè il virus è ancora presente e la libera circolazione delle persone,gli assembramenti,il non rispetto delle distanze interpersonali e la non corretta applicazione  delle norme igieniche,può far riprendere i contagi. Quindi massima allerta e prosecuzione dei comportamenti virtuosi di attenzione nella  prosecuzione dell’attività medica sul territorio che deve espletarsi per appuntamento,l’invio in tutta Italia di una dematerializzata vera mandando in pensione definitivamente il cartaceo,valorizzazione della telemedicina,vaccinazione a tappeto per il pneumococco e il virus influenzale,recupero del tempo perso per le cure e controlli dei tumori e delle malattie croniche». «Non possiamo permetterci-aggiunge Domenico Salvago,vicepresidente nazionale Snami,-di dover affrontare la pandemia dei tumori e quella dell’aggravamento delle malattie croniche.Altrettanto urge la riattivazione degli screening per i tumori della mammella, del colon- retto e dell’utero.Il territorio non ha necessità degli stravolgimenti che continuamente “qualcuno” propone ne’ tanto meno di “rifondazioni” perché la Medicina Generale è un comparto sano purtroppo spesso “ingessato” non per tanto per carenze e cattivi atteggiamenti dei MMG ma  soprattutto la Medicina Generale è soffocata da una burocrazia stupida e senza senso che sottrae tempo prezioso alla clinica.C’è necessità di investimenti pubblici per il territorio anche nella considerazione che le regioni che hanno “deviato” eccessivamente verso il privato sono oggi in notevole difficoltà,carenze che sono emerse ancora di più in corso di pandemia da covid-19. Lo stesso discorso vale per la sproporzione storica tra territorio ed ospedale che si accentua esponenzialmente». «Il sistema deve ripartire e noi Medici di Medicina Generale non abbiamo mai smesso di curare i nostri assistiti- conclude Angelo Testa,- all’insegna della massima allerta in un contesto di IN-COVID, ma soprattutto urge la ripresa dei servizi specialistici ospedalieri e dei poliambulatori».

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