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Federico Lega: Le aziende sanitarie, risorsa e veicolo per attuare il cambiamento

federico lega

L’autodenigrazione, si sa, è un vizio italico. L’aziendalizzazione della sanità può forse essere annoverata tra le vittime di questo modo di pensare assai diffuso?

«Non sono le aziende sanitarie l’anello debole del Ssn. I veri fallimenti del nostro Ssn sono la mancanza di coraggio politico nel prendere le necessarie scelte di riorganizzazione e riconfigurazione dei servizi guidate dalla evidence-base medicine e dalla volume-basedquality. Sono gli sprechi e la corruzione (che generano le persone, non le aziende). Sono la poca attenzione posta dalle Istituzioni nel finanziare adeguatamente la gestione corrente del Ssn ed i suoi investimenti (ed il taglio dell’Irap Regionale previsto nel decreto di rilancio Italia che effetti avrà sul futuro delle risorse per la sanità?). Sono la scarsa healthliteracy della popolazione italiana, ed i consumi sanitari che genera. Sono l’incapacità di generare o sfruttare efficacemente sinergie tra la spesa pubblica e quella privata ed intermediata dei cittadini». È quanto sostiene Federico Lega, Professore di Economia Aziendale Università degli Studi di Milano, in un’analisi approfondita sulla natura dei problemi che hanno appesantito l’aziendalizzazione in sanità pubblicata su Panorama della Sanità di giugno. «Non è quindi – afferma Lega – l’aziendalizzazione la causa dei problemi del Ssn, ma altre dovrebbero essere le questioni al centro del dibattito e dell’agenda di politica sanitaria. Al contrario, le aziende sanitarie potranno essere risorsa e “veicolo” per attuare gli eventuali cambiamenti e miglioramenti auspicati».

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