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Covid-19, Regione Veneto contesta valutazione Gimbe su presunto calo numero dei tamponi

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“Incomprensibile la modalità di calcolo con la quale la Fondazione Gimbe sia giunta alle sue conclusioni, che non corrispondono alla realtà. L’incremento medio giornaliero dei tamponi per la diagnosi del coronavirus in Veneto, nel periodo 25/04-06/06 rispetto al periodo precedente (21/2-24/4) è stato del 103%”.

In relazione alle valutazioni rese pubbliche ieri dalla Fondazione Gimbe, relativo a una presunta diminuzione dei tamponi per la diagnosi dell’infezione da Covid-19 che si sarebbe verificata in Veneto, la Regione in una nota precisa quanto segue:

“·       Risulta incomprensibile – afferma la Regione – la modalità di calcolo con la quale la Fondazione Gimbe sia giunta alle sue conclusioni, che non corrispondono alla realtà.

·       Il trend complessivo dei tamponi effettuati risulta infatti in aumento, con un andamento medio costante (come dimostrano i grafici relativi ai periodi 23 febbraio-31 maggio e 17 aprile-6 giugno) e sporadici rallentamenti, dovuti ad alcune difficoltà tecniche palesatesi occasionalmente ai macchinari di processazione e puntualmente rese note.

●      Questa elaborazione è fatta quotidianamente sulla stessa base dati con cui la Regione Veneto comunica i dati alla protezione civile.

●      I tamponi sono registrati dal sistema mediamente 4 giorni dopo l’esecuzione del prelievo, quando gli esiti diventano disponibili. I dati diffusi dalla Regione sono quindi riferiti a tamponi processati e accompagnati dall’esito, non a quelli complessivamente effettuati.

●       Si procede quindi con un delta di alcuni giorni tra l’effettuazione del tampone e la definizione dell’esito, in quanto il campione deve pervenire fisicamente al laboratorio, deve essere elaborato dalle macchine e refertato dai clinici.

●      In data odierna risultano processati 780.786 tamponi, ai quali vanno aggiunti 750.000 test sierologici rapidi che, nella realtà, di fatto moltiplicano l’effetto dei tamponi stessi.

●      Nessuna diminuzione dei tamponi effettuati – conclude la Regione Veneto- risulta in alcun modo dai dati giornalmente raccolti e trasmessi alla Protezione Civile Nazionale e dall’andamento calcolato dal 17 aprile al 6 giugno 2020″.

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