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Malattie croniche, Fofi: farmaci di nuova generazione devono essere portati sul territorio

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«Da tempo la spesa farmaceutica territoriale è sotto controllo e ben inferiore al tetto programmato, ed è venuto il momento di investire questo risparmio nel trasferimento dell’innovazione farmacologica sul territorio a tutto vantaggio del paziente». afferma il presidente della Federazione Mandelli.

«Permettere ai medici di medicina generale la prescrizione dei nuovi trattamenti per importanti patologie croniche, come la fibrillazione atriale e il diabete, è indispensabile per potenziare l’assistenza territoriale» dice il presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti, Andrea Mandelli. «Non possiamo che apprezzare, quindi, la decisione dell’Aifa di estendere anche ai medici di famiglia la prescrizione dei nuovi anticoagulanti orali. E sosteniamo la proposta della Simg di estendere questa possibilità anche agli antidiabetici di nuova generazione, le incretine e le glifozine, mantenendo il nuovo regime anche dopo la fine dell’emergenza Covid-19» prosegue Mandelli. «È un passaggio fondamentale per far sì che il paziente cronico venga preso in carico dall’assistenza territoriale, diminuendo il carico di lavoro dell’ospedale. Tuttavia l’inversione di tendenza per essere completa deve prevedere la distribuzione di questi farmaci attraverso le farmacie di comunità. Da tempo la spesa farmaceutica territoriale è sotto controllo e ben inferiore al tetto programmato, ed è venuto il momento di investire questo risparmio nel trasferimento dell’innovazione farmacologica sul territorio a tutto vantaggio del paziente, come sottolineato recentemente anche da Cittadinanzattiva» conclude Andrea Mandelli.

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