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La cefalea cronica riconosciuta come malattia sociale

emicrania

L’Assemblea del Senato da il via libera definitivo.

Con 235 voti favorevoli, 2 contrari e nessuna astesnsione, l’Assemblea del Senato ha approvato ieri in via definitiva il disegno di legge n. 1250, recante disposizioni per il riconoscimento della cefalea primaria come malattia sociale, incardinato nella stessa seduta con la relazione della senatrice Fregolent. La relatrice nel riferire sul provvedimento, ha ricordato che la cefalea primaria cronica non è un semplice mal di testa bensì un disturbo persistente e invalidante, privo di cause manifeste. L’articolo unico prevede che la cefalea primaria cronica, accertata da almeno un anno nel paziente, mediante diagnosi effettuata da uno specialista accreditato che ne attesti l’effetto invalidante, è riconosciuta come malattia sociale. Il Ministro della salute, con proprio decreto, previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato le regioni e le province autonome, individua, senza nuovi oneri per la finanza pubblica, progetti finalizzati a sperimentare metodi innovativi di presa in carico delle persone affette da cefalea.

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