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Medici fiscali, Smi: La pre intesa per l’Acn è la premessa per mettere fine ad anni di precarietà

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«Adesso ci aspettiamo una rapida sottoscrizione dell’Accordo Nazionale Collettivo per assicurare tutti i diritti e le garanzie a una categoria, quella dei medici fiscali, che ha dato e potrà dare un contributo positivo alla tutela  della salute dei lavoratori del nostro Paese» afferma Mattioli, responsabile Nazionale Medici Fiscali del Smi.

«Siamo vicini al traguardo ambito da decenni per chiudere con il  precariato e aprire alla stagione della regolarizzazione e della stabilizzazione dei medici fiscali, un ruolo nato nel 1983. Siamo soddisfatti del raggiungimento della  pre intesa con l’Inps  per l’Accordo Collettivo Nazionale  per la medicina fiscale» così Piera Mattioli, Responsabile Nazionale Medici Fiscali del Sindacato Medici Italiani (SMI) esprime, in una dichiarazione il plauso del suo sindacato per la pre intesa raggiunta. «L’incontro di ieri sera è servito anche per puntualizzare, nella  dichiarazione congiunta tra INPS e le organizzazioni sindacali, che fossero chiariti i punti a riguardo dei dispositivi di protezione individuali d’adottare in relazione alla ripresa dell’attività di controllo  da parte dei medici fiscali e che l’istituto ha assicurato di voler riprendere»  continua Mattioli. «Si è discusso, inoltre, della  necessità di individuare forme d’indennizzo e/o integrazione del reddito in favore dei medici di medicina fiscale a fronte  di nuove ed imprevedibili emergenze epidemiologiche e/o calamità naturali che determinino la sospensione totale delle visite mediche di controllo. I medici fiscali, è bene ribadirlo, nel corso degli ultimi decenni sono riusciti, con il loro ruolo di deterrenza e d’impegno sul territorio, ad abbattere prima e tenere sotto controllo poi un assenteismo da lavoro che aveva raggiunto record storici, per riportarlo in linea con i valori degli altri paesi europei». «Adesso ci aspettiamo una rapida sottoscrizione dell’Accordo Nazionale Collettivo per assicurare tutti i diritti e le garanzie a una categoria, quella dei medici fiscali, che ha dato e potrà dare un contributo positivo alla tutela  della salute dei lavoratori del nostro Paese» conclude Mattioli.

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