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Verso la città che genera salute

ambiente

«La pianificazione urbana, a grande e piccola scala, può essere considerata uno strumento chiave per tutelare e promuovere la qualità della vita e la salute della popolazione nelle città» così Daniela D’Alessandro, professore di Igiene, in un suo articolo pubblicato su Panorama della Sanità di agosto.

«La bozza di Piano Nazionale della Prevenzione 2020-2025, facendo propri gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu sullo sviluppo sostenibile, sottolinea l’importanza per i Dipartimenti di Prevenzione di adottare un approccio multidisciplinare, intersettoriale e coordinato per la gestione dei rischi (OneHealth), per far sì che la salute sia considerata in tutte le politiche, incluse quelle urbane (abitazione, trasporti, etc.). Infatti, solo in presenza di una chiara sinergia di obiettivi, è possibile agire sui determinanti di salute in modo efficace, efficiente e sostenibile». È quanto riferisce Daniela D’Alessandro, professore di Igiene del Dipartimento di Ingegneria Civile Edile Ambientale, Sapienza Università di Roma, in un suo articolo pubblicato su Panorama della Sanità di agosto. «Nella bozza di Pnp – evidenzia D’Alessandro – viene ribadita l’importanza per i Servizi territoriali di porre attenzione ai determinanti sociali ed ambientali per rispondere con tempestività ai bisogni della popolazione anche in presenza di situazioni di emergenza come quella infettiva in atto. In realtà si tratti di implementare ulteriormente linee di attività che hanno sempre fatto parte della prevenzione primaria e dell’operatività dei Dipartimenti di Prevenzione, anche se negli ultimi anni l’attenzione è stata dirottata verso ambiti di attività più appaganti e di facile realizzazione, mettendo da parte l’igiene edilizia ed urbana, in quanto considerate ormai appannaggio di altre professioni».

Leggi l’articolo integrale di Daniela D’Alessandro su PANORAMA DELLA SANTIÀ n.8 agosto 2020

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