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Igienisti dentali: No a riduzione visite odontoiatriche per paura dei contagi

denti

La raccomandazione diffusa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità con cui si invita a rimandare le visite odontoiatriche non urgenti per ridurre il rischio di contagio da Coronavirus è di giusta applicazione nei Paesi in cui non è possibile garantire adeguate misure di prevenzione e di contenimento e non riflette l’attuale realtà degli studi dentistici italiani.È quanto precisano le Commissioni d’Albo degli Igienisti dentali degli Ordini dei TSRM e PSTRP di tutta Italia.

Le Commissioni d’Albo degli Igienisti dentali degli Ordini dei TSRM e PSTRP di tutta Italia, le associazioni tecnico scientifiche AIDI e UNID e il sindacato di categoria AIDIPRO precisano che la raccomandazione diffusa il 12 agosto dall’OMS, con cui si invita a rimandare le visite odontoiatriche non urgenti per ridurre il rischio di contagio da Coronavirus è riferita solo ai paesi in cui il numero dei contagi è fuori controllo come riportato nelcomunicato della FDI World Dental Federation. “Tale documento, di giusta applicazione nei paesi in cui non è possibile garantire adeguate misure di prevenzione e di contenimento, non riflette – spiegano in una nota gli igienisti dentali – l’attuale realtà degli studi dentistici italiani e dei professionisti sanitari che vi lavorano e contribuisce a generare confusione e smarrimento tra i cittadini. Da sempre gli Igienisti dentali lavorano all’interno degli Studi Odontoiatrici con massima attenzione e rispetto scrupoloso di tutte le misure di prevenzione necessarie per il controllo delle infezioni crociate al fine di evitare il contagio da malattie infettive anche gravi come HCV, HBV, HIV, TBC. I professionisti Igienisti dentali con grande senso di responsabilità hanno immediatamente recepito e messo in pratica quanto previsto dal DPCM dell’08 marzo 2020, sospendendo completamente la loro attività nei mesi di marzo ed aprile. Dalla ripresa delle attività, la categoria degli Igienisti dentali ha recepito ed applicato quanto previsto dal documento: “INDICAZIONI OPERATIVE PER L’ATTIVITA’ ODONTOIATRICA DURANTE LA FASE 2 DELLA PANDEMIA COVID-19” sottoscritto dal Ministero della Salute per la prevenzione del rischio biologico da Coronavirus in Fase 2 in ambito odontoiatrico. Tali misure si sono dimostrate efficaci e sicure. Giova peraltro puntualizzare – prosegue la nota –  che tutto il personale coinvolto nello studio odontoiatrico, incluso quello amministrativo, è consapevole della situazione epidemiologica del SARS-CoV-2, dei fattori di rischio conosciuti per le infezioni, dei segni e sintomi clinici dei casi con SARS-CoV-2 nonchédelle misure raccomandate per la prevenzione e il controllo delle infezioni. L’utilizzo corretto e costante dei DPI necessari ed il rispetto rigoroso delle procedure previste per prevenire il contagio rendono l’ambiente odontoiatrico un luogo sicuro. Vogliamo quindi rassicurare la popolazione ed invitarla a NON rimandare i controlli necessari per la prevenzione delle patologie del cavo oralee per il mantenimento di una buona salute sia orale che sistemica. Le malattie parodontali, in particolare, oltre ad essere la principale causa della perdita degli elementi dentali negli adulti, rappresentano un importante fattore di rischio per lo sviluppo e/o aggravamento di malattie cardiovascolari, diabete, patologie polmonari, complicanze nella gravidanza e altre patologie sistemiche”.

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