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Vaccino antinfluenzale, La Camera approva due mozioni su promozione e approvvigionamento

vaccini

Approvazione di due mozioni, di maggioranza ed opposizione, da parte della Camera, con le quali si impegna il Governo ad un adeguato approvvigionamento di vaccino antinfluenzale e si propone una sua offerta attiva anche da parte di medici di medicina generale e pediatri di libera scelta. 

La mozione a prima firma Carnevali (Pd), approvata integralmente, punta ad un adeguato approvvigionamento di vaccini antinfluenzali da parte delle Regioni, ad una loro offerta attiva da parte di medici di medicina generale e pediatri, ed ad una possibile gratuità della profilassi vaccinale con l’inserimento nei Lea per il 2020 in vista di una possibile recrudescenza dell’epidemia da Covid-19. La mozione a prima firma Gemini (FI) è stata invece approvata solo parzialmente.  È stato bocciato il punto 8 che prevedeva la possibilità di utilizzare le farmacie come siti vaccinali permanenti.

Gelli (Fondazione Italia in Salute): Bene mozioni per adeguato approvvigionamento

«Dal Parlamento è arrivato un bel messaggio. Mai come quest’anno, a causa dell’epidemia di Covid-19 che è tornerà a farsi sentire prepotentemente in tutta Europa, sarà di fondamentale importanza il ricorso al vaccino antinfluenzale. Raggiungere un alto livello di copertura aiuterebbe non solo a proteggere l’intera comunità, ma anche a ridurre gli accessi inutili al pronto soccorso. Non possiamo permetterci di rischiare il collasso del Ssn in caso di una recrudescenza del Covid anche sul nostro territorio». Così Federico Gelli, presidente della Fondazione Italia in Salute, ha commentato l’approvazione delle due mozioni. «L’auspicio è che siano gli stessi operatori sanitari i primi a dare il buon esempio ricorrendo alla vaccinazione, anche per evitare di diventare involontariamente dei vettori per le persone anziane e più fragili. Particolare attenzione andrà poi posta nei confronti delle residenze per anziani già pesantemente colpite dall’epidemia nei mesi precedenti», conclude Gelli.

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