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Vaccini antinfluenzali, FarmacieUnite: È ora di far sentire la voce dei cittadini

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“Dal 3 al 16 ottobre, in tutte le farmacie associate si raccoglieranno le firme per chiedere che le farmacie siano fornite in modo adeguato di vaccini antinfluenzali, affinché tutti i cittadini, anche se non compresi nelle fasce cosiddette a rischio, possano accedere al vaccino e alla migliore prevenzione antinfluenzale”.

“Quotidianamente raccogliamo le lamentele e registriamo la preoccupazione di un gran numero di cittadini che quest’anno non potranno acquistare il vaccino in farmacia. A nulla sono valsi i ripetuti appelli alle Istituzioni da parte della nostra Categoria: vediamo allora se verranno ascoltati i cittadini!” È quanto afferma Farmacieunite che per questo, dal 3 al 16 ottobre, in tutte le farmacie associate si raccoglieranno le firme – spiega l’Associazione – per chiedere che le farmacie siano fornite in modo adeguato di vaccini antinfluenzali, affinché tutti i cittadini, anche se non compresi nelle fasce cosiddette a rischio, possano accedere al vaccino e alla migliore prevenzione antinfluenzale”. «Nelle scorse settimane si sono sentite molte dichiarazioni, si sono fatte ipotesi ma, arrivati ad ottobre, di vaccino antinfluenzale non c’è traccianelle farmacie, non possiamo ordinarlo e ci troviamo nuovamente costretti a dire no ai clienti che intendono acquistarlo o semplicemente prenotarlo» dichiara il presidente di FarmacieUnite  Franco Muschietti Gariboldi. «Questa situazione-, continua Muschietti -oltre a rendere inutilemesi di campagna di sensibilizzazione, fatta da Ministero della salute e dai più noti virologi, che consigliavano una vaccinazione estesa anche alle fasce non a rischio, ci mette in grossa difficoltà con i nostri pazienti che non riescono a capire questa scelta delle Regioni». “L’obiettivo della raccolta firme – afferma Farmacieunite- è quello di sensibilizzare chi ha le competenze e le responsabilità in materia (Regioni,Ministero della salute e Industria) per cercare una soluzione a questa situazione, affinché i quantitativi di vaccini destinati alla popolazione non a rischio siano adeguati”. «Siccome la produzione non riusciva a soddisfare le richieste delle gare fatte a giugno dalle regioni, le prenotazioni delle farmacie e dei grossisti, fatti nei tempi previsti, sono state revocate ed ora chi ci rimette sono i cittadini e tutto il sistema produttivo italiano che perderà inutilmente giornate di lavoro per influenza e sospetto Covid-19’- conclude  Muschietti -Le farmacie italiane vogliono far sapere ai cittadini che sono dalla loro parte!».

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