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Scotti (Fimmg): Più risorse e Atto di indirizzo che disciplini il nostro ruolo in emergenza

Scotti Silvestro

In corso a Villasimius il 77° Congresso della Federazione italiana dei medici di medicina generale.

“I medici di famiglia sono stati in prima linea dall’inizio della pandemia non si sono mai tirati indietro anche quando si sono trovati a curare i pazienti a ‘mani nude’ pagando a caro prezzo, con tante vittime, il loro impegno. La pandemia deve essere un punto di partenza per una ‘nuova’ medicina generale più dinamica, sempre attenta alla persona ma anche alle tecnologie”. È quanto ha affermato Silvestro Scotti, segretario nazionale della Federazione italiana dei medici di medicina generale in occasione del 77° Congresso FIMMG-Metis che ha preso ieri il via a Villasimius dal titolo “La Medicina generale oltre la pandemia” è il titolo scelto per l’appuntamento annuale della. “L’evoluzione della medicina di famiglia – ha aggiunto Scotti – necessita di nuovi strumenti e di una migliore organizzazione per rispondere ai nuovi bisogni evidenziati dalla pandemia. Se si deve vaccinare in sicurezza servono più personale e più dispositivi. Servono risorse che se la parola d’ordine di un riordino dell’SSN diventa “prossimità” bisognerà trovare. Proponiamo quindi interventi legislativi finanziari che permettano la discussione di un Atto d’indirizzo che disciplini il nostro ruolo nella situazione di emergenza e che trasformi la discussione dell’ACN 2016-2018 da un esercizio teorico ormai datato ad un investimento ‘oltre la pandemia’, ACN attualizzato che, se vogliamo affrontare la seconda ondata con strumenti veri, dobbiamo chiudere nel più breve tempo possibile”.

 

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