-

Dpcm, Speranza: Fermezza per contenere virus

Foto 2 speranza

Il Premier Conte e il ministro della Salute hanno firmato il nuovo Dpcm, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 25 ottobre. In vigore fino al 24 novembre.

“Sono giorni difficili. La curva del contagio cresce nel Mondo. E in tutta Europa l’onda è molto alta. Dobbiamo reagire subito e con determinazione se vogliamo evitare numeri insostenibili. Per questo abbiamo firmato un nuovo DPCM con misure restrittive volte a ridurre le occasioni di contagio. Ogni scelta comporta sacrifici e rinunce. Ne sono consapevole. Ma dobbiamo intervenire con fermezza se vogliamo contenere il virus nel tempo che manca all’arrivo di vaccini e cure efficaci e sicuri. In primavera abbiamo dimostrato di essere un grande Paese. Ce la faremo anche questa volta, ma solo con l’indispensabile contributo di tutti”. Lo afferma il Ministro della Salute, Roberto Speranza che insieme al Presidente del Consiglio ha firmato il nuovo Dpcm 24 ottobre contenente le nuove misure per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19. Il testo del provvedimento è stato pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale.

le misure in sintesi:

Scuole e Università.: Le Università dovranno predisporre, in base all’andamento del quadro epidemiologico, piani di organizzazione della didattica in presenza e a distanza in funzione delle esigenze formative.  Per le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado viene incrementato il ricorso alla didattica digitale integrata, per una quota pari al 75%.

Spostamenti: È fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi.

Bar e ristoranti: Dal 26 ottobre le attività di bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie sono consentite dalle ore 5 fino alle 18; il consumo al tavolo è consentito per un massimo di 4 persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi. In un primo momento si era parlato della sospensione delle loro attività la domenica. Misura poi cancellata nel testo definitivo del Dpcm.

Dopo le ore 18 vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico. Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio fino alle 24. Queste restrizioni non riguardano la ristorazione alberghiera.

Negozi: Le attività commerciali al dettaglio si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni; le suddette attività devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio

Palestre e piscine: Sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per quelli con presidio sanitario obbligatorio o che effettuino l’erogazione delle prestazioni rientranti nei Lea. Saranno chiusi gli impianti nei comprensori sciistici.

Contact tracing: Al fine di rendere più efficace il contact tracing attraverso l’utilizzo dell’App Immuni, è fatto obbligo all’operatore sanitario del Dipartimento di prevenzione della azienda sanitaria locale, accedendo al sistema centrale di Immuni, di caricare il codice chiave in presenza di un caso di positività.

Cultura: Restano aperti i musei ma chiuderanno teatri, cinema e sale concerti.

Congressi: Vengono sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza.

Feste: Restano sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso. Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose. Con riguardo alle abitazioni private, reste fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza.

L’attività religiosa: Le chiese restano aperte e, quindi, anche le celebrazioni religiose. L’unico imperativo è quello di rispettare i protocolli e le regole del distanziamento sociale.

Print Friendly, PDF & Email