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Agenas: via libera della Commissione Salute al Manuale RAO

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Dalle Regioni parere favorevole al Manuale Raggruppamenti di attesa omogenea per l’accesso alle prestazioni specialistiche ambulatoriali.

La Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano ha condiviso – esprimendo il proprio parere favorevole nella seduta del 16 dicembre 2020 – l’aggiornamento del Manuale RAO (Raggruppamenti di attesa omogenea) redatto dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (AGENAS). Il lavoro, nell’ambito di due progetti di ricerca autofinanziata dall’Agenzia, ha riguardato in particolare l’aggiornamento dei criteri clinici per l’accesso appropriato e prioritario alle prestazioni specialistiche ambulatoriali. La rivisitazione del Manuale è il frutto di un’attività che ha visto il coinvolgimento di rappresentanti di 85 società medico scientifiche oltre che i rappresentanti di tutte le Regioni e Province Autonome nonché di rappresentanti del cittadini/pazienti qual è Cittadinanzattiva. “Sono molto soddisfatto di questo lavoro – aggiunge il Direttore Generale di AGENAS Dottor Domenico Mantoan – perché si tratta di un tassello fondamentale per il corretto Governo delle liste di Attesa così come previsto nel Piano (PNGLA) 2019-2021. Il percorso individuato dall’Agenzia per la stesura del Manuale RAO ha visto protagonisti i principali attori (medici di famiglia, medici specialisti, rappresentanti dei cittadini) che prendono parte al processo di prescrizione ed erogazione delle prestazioni specialistiche per la condivisione di quelle che possiamo definire “parole chiave”, ovvero le indicazioni cliniche, al fine di individuare i tempi di attesa ritenuti adeguati. Ringrazio – conclude il DG Mantoan – tutti coloro che hanno lavorato alla definizione del Manuale RAO. La sua approvazione è un messaggio importante in questa particolare fase dell’emergenza epidemiologica che non deve distogliere l’attenzione da quelle che sono le giuste necessità dei cittadini/pazienti che si approcciano al nostro Sistema sanitario nazionale.”

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