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Anaao: Bene firma protocollo specializzandi

carlo palermo
“Grazie all’impegno del Ministro Speranza ben 38 mila specializzandi potranno partecipare alla campagna vaccinale” sottolinea il segretario Palermo.

L’accordo stipulato tra Ministero della Salute, Regioni, Province autonome e le Associazioni dei medici in formazione specialistica – commenta il Segretario Nazionale Anaao Assomed Carlo Palermo – chiude positivamente e con lungimiranza una settimana di inutili polemiche sul ruolo dei giovani medici nella campagna vaccinale e sulle modalità del loro ingaggio. Usando la metafora della “guerra” contro il Covid-19, si è cercato addirittura la precettazione di questi colleghi: senza contratto di impiego, senza tutele e, ovviamente, senza remunerazione. Insomma, un vero e proprio sfruttamento di mano d’opera”.

“L’accordo – spiega Palermo – prevede il coinvolgimento volontario dei medici specializzandi sin dal primo anno di corso nella campagna vaccinale. Il servizio verrà svolto al di fuori dell’orario dedicato alla formazione specialistica e in deroga alle incompatibilità previste dai contratti di formazione specialistica.
La partecipazione all’attività vaccinale avverrà attraverso il conferimento di incarichi a tempo determinato o di lavoro autonomo presso le Aziende e gli Enti del SSN, di durata non superiore a 6 mesi, prorogabili in ragione delle necessità del piano vaccinale.
Ai medici specializzandi, oltre al trattamento economico previsto dal contratto di formazione specialistica, verranno corrisposti gli emolumenti per l’attività lavorativa di somministrazione vaccinale contro il SARS-CoV-2. Saranno a carico dell’Azienda o dell’Ente la copertura assicurativa e per infortunio, fatta salva la copertura assicurativa per colpa grave che rimane a carico del medico specializzando”.

“Grazie all’impegno del Ministro Speranza – conclude Palermo – ben 38 mila specializzandi potranno partecipare alla campagna vaccinale, garantendo, insieme ai medici dipendenti del Ssn e ai medici di medicina generale già impegnati, che tutte le dosi previste in arrivo per l’Italia entro il prossimo settembre (oltre 120 milioni) siano inoculate ai cittadini e non accumulate nei frigoriferi”.

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