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Campagna vaccinale, Speranza: le prossime settimane saranno quelle decisive

vaccino dottore
“Nei pochissimi giorni che ci separano dalla fine del mese, ci aspettiamo oltre 4 milioni di dosi”.

“Lavoriamo ogni giorno in raccordo con gli altri Paesi europei perché le case farmaceutiche rispettino pienamente gli impegni assunti. Le mancate consegne che ci sono state, purtroppo, nei primi mesi della campagna di vaccinazione, hanno provocato spiazzamenti molto difficili da gestire. Il Piano vaccino è stato approvato da tutte le regioni. Tutte le regioni sono tenute, quindi, a rispettarlo e il Governo nazionale, attraverso il commissario, segue con la massima attenzione tutto ciò che avviene sul piano regionale ed è pronto, in ogni occasione, ad offrire il massimo di supporto a tutte le regioni che, lo ribadisco, sono tenute ad attenersi al Piano che abbiamo insieme condiviso”. Così il ministro della Salute Roberto Speranza rispondendo ieri al question time alla Camera su Iniziative di competenza per garantire un adeguato livello di approvvigionamento dei vaccini ed un sistema certo ed efficace di somministrazione delle dosi sull’intero territorio nazionale. Per la campagna di vaccinazione, il ministro ha sottolineato come le prossime settimane saranno quelle decisive “ce lo dicono i numeri – ha detto – i numeri delle dosi in arrivo, che finalmente dovrebbero vedere soddisfatte le nostre esigenze e metterci nelle condizioni di promuovere una vera accelerazione. Voglio ricordare a quest’Aula che solo da qui alla fine di marzo, quindi nei pochissimi giorni che ci separano dalla fine del mese, ci aspettiamo oltre 4 milioni di dosi, più o meno 4 milioni e mezzo. E poi ancora, nel Q2, quindi nel secondo trimestre, ci aspettiamo oltre 50 milioni di dosi in arrivo; e ancora oltre 80 milioni di dosi in arrivo in Q3. Tra queste dosi ci sarà anche un vaccino, che oggi non è ancora disponibile anche se approvato, che è quello di Johnson & Johnson, che ha una caratteristica molto importante, cioè che può far giungere all’immunità con una sola somministrazione. Ed è del tutto evidente che, sul piano logistico, sul piano organizzativo, poter immunizzare con una sola dose è senz’altro un passo avanti molto, molto significativo”.

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