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Fse, Colao: Occorre intervenire con decisione sull’armonizzazione, completezza ed alimentazione

vittorio colao
In audizione il Ministro per l’innovazione tecnologica ha illustrato i punti principali che guideranno la strategia di transizione digitale.

“La pandemia ci ha tristemente ricordato quanto le strutture ospedaliere e i servizi e i presidi di sanità territoriale siano strategici. La telemedicina e l’assistenza domiciliare integrata possono radicalmente migliorare i servizi sanitari sul territorio attraverso strumenti digitali di coordinamento delle risorse e tracciamento degli interventi e delle cure. Questo perché la telemedicina può aiutare il Sistema Sanitario Nazionale a gestire la cura in maniera più efficiente e tempestiva, contribuendo ad evitare di sovraccaricare le strutture ospedaliere, migliorando i percorsi di cura, e facilitando il lavoro del personale medico. In quest’ambito serve investire di più”. Così il Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale Vittorio Colao, in audizione nell’ambito dell’esame della Proposta di piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). “Ma occorre anche accelerare con decisione – ha aggiunto Colao – sull’armonizzazione, completezza ed alimentazione del Fascicolo Sanitario Elettronico di ogni cittadino, con investimenti che non cambino la gestione sanitaria ma tendano verso un modello più omogeneo ed interoperabile. Si deve garantire la privacy e la sicurezza dei dati, ma si deve anche essere pienamente in linea con la strategia di cloud e di interoperabilità. Congiuntamente con il Ministero della Salute, vogliamo qui intervenire in modo incisivo, proprio perché il Fascicolo Sanitario Elettronico e la capacità di analizzare i dati sanitari sono la via principale per garantire a tutti una sanità pubblica di qualità nel futuro capace di programmare al meglio l’allocazione della spesa e orientare le politiche di cura e prevenzione”.

Il Ministro ha elencato i punti principali che guideranno la strategia di transizione digitale: ammodernamento delle infrastrutture su tutto il territorio nazionale, sfruttamento del cloud computing, utilizzo dei dati della pubblica amministrazione, avanzamento della cybersicurezza e infine una maggiore centralità delle persone e delle loro competenze.

Durante il suo intervento il Ministro Colao ha anche illustrato alcune delle misure contenute nel Pnrr. Le proposte presentate si articolano in sei grandi blocchi:

Investimenti per la banda ultra larga;
Il piano per la digitalizzazione della PA;
L’interoperabilità dei dati e la digitalizzazione delle applicazioni per i cittadini;
Il rafforzamento del sistema di cybersecurity;
La cittadinanza digitale;
Le misure contenute nel Pnrr in cui il Ministro, assieme al Dipartimento per la trasformazione digitale, avranno un ruolo di coordinamento con altre Amministrazioni vista la loro trasversalità.
La strategia

In conclusione il Ministro ha anche illustrato l’impianto strategico che il Comitato interministeriale per la transizione digitale seguirà nel suo lavoro. In primis il digitale come garanzia di opportunità, inclusione e coesione territoriale. “La dimensione digitale – ha detto Colao – riesce a colmare distanze prima impensabili, a connettere idee, persone, imprese e mercati abbattendo barriere e dando opportunità a tutti. È nostro dovere accogliere la sfida digitale per non lasciare indietro nessuno. Il secondo luogo il digitale come nuovo modo di lavorare, fare impresa ed essere cittadino. La digitalizzazione deve essere vista come condizione abilitante di un nuovo diritto di cittadinanza, nella PA come nelle scuole, nella giustizia, come nella sanità, nella capacità competitiva come nella sicurezza”.

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