-

Vaccinazioni a domicilio e negli studi medici, Snami: Meglio se in sicurezza

medico donna mask
“Non mancano i medici vaccinatori, langue l’organizzazione”.

“Così come le vaccinazioni nei centri vaccinali vanno fatte in sicurezza – dice Angelo Testa, presidente nazionale Snami, – anche le vaccinazione anticovid, a domicilio per i pazienti allettati e nelle località periferiche, vanno necessariamente effettuate in sicurezza. Oltre alle ben note carenze di protezione individuale a cui siamo stati abituati e mandati allo sbaraglio ad assistere chi è stato colpito dal contagio, ora per quanto riguarda le vaccinazioni si paventa la solitudine nell’effettuare le vaccinazioni a domicilio ed in periferia,  con evidenti criticità logistiche e organizzative. Nella riflessione che sia un diritto di tutti i cittadini ricevere un uguale ed appropriato livello di cure, ci viene detto che un secondo operatore è utile ma non indispensabile, nel momento in cui veniamo lasciati soli a vaccinare i nostri assistiti a domicilio o presso i nostri studi medici. In questo modo non li stiamo considerando pazienti di serie B?”. “Al contrario nei centri vaccinali è previsto personale amministrativo, infermieristico, medico e dotazioni di sicurezza per le vaccinazioni dei cittadini di serie A” aggiunge Matteo Picerna, addetto alla Presidenza nazionale Snami, fresco di nomina. “Di conseguenza sarebbe meglio cercare di vaccinare il più possibile nei centri vaccinali anche se ci sono una serie di criticità anche grossolane perché  le varie regioni viaggiano a differenti velocità, non tanto per la quantità dei vaccini perché tra una settimana arriveranno nel nostro paese quasi tre milioni di dosi di vaccino anti Covid, per cui dovrebbe esserci un effettivo cambio di passo, quelle 500.000 dosi inoculate al giorno che il commissario generale Figliuolo auspica. Inoltre é assolutamente falso che manchino i Medici vaccinatori, langue invece e drammaticamente l’organizzazione”. “Siamo per una copertura capillare del territorio-conclude Angelo Testa, -in un contesto logistico a doppio binario, grandi hub e centri vaccinali nelle città e task force mobili per raggiungere i paesi isolati e le zone più impervie, compresi gli studi medici decentrati ed i pazienti allettati”.

Print Friendly, PDF & Email