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Integrità in Sanità, presentato il Forum per le aziende sanitarie

corruzione sanità
Busia (Anac) e Coscioni (Agenas) pongono l’accento sulla necessità di collaborazione tra i vari stakeholder per prevenire in maniera efficace la corruzione. Secondo l’indagine di React mancano all’interno delle aziende sanitarie le competenze specifiche per analizzare in maniera corretta il rischio corruttivo.

“Le sfide oggi si chiamano digitalizzazione, semplificazione e trasparenza, fondamentali nel settore della sanità così centrale oggi, ma anche particolarmente esposto ai rischi di corruzione. In questo settore, gli episodi corruttivi sono particolarmente odiosi e hanno un prezzo ancora più alto, perché si riverberano direttamente sulla salute e sulla vita delle persone. Le spese urgenti in deroga possono creare rischi, al di là delle buone intenzioni. Abbiamo bisogno di regole certe e di stazioni appaltanti qualificate non solo per rispondere alle emergenze, ma per garantire il corretto utilizzo degli ingenti investimenti pubblici che con il Pnrr saranno destinati alla cura delle persone. Stiamo proponendo al governo misure per semplificare ed agevolare l’attività anche delle aziende sanitarie per l’acquisto di farmaci e dispositivi medici, liberandole da alcuni adempimenti burocratici e vogliamo collaborare con le altre istituzioni per garantire celerità, trasparenza nel rispetto delle norme Ue. Così il Presidente di Anac Giuseppe Busia, intervenuto ieri alla Giornata Nazionale per l’Integrità in Sanità organizzata da Transparency International Italia e Re-Act nell’ambito del Forum per l’Integrità in Sanità, iniziativa nata nel settembre 2020 che mira ad aumentare l’integrità, la responsabilità, l’etica e la trasparenza del Sistema Sanitario Italiano, avviando e coordinando una stretta collaborazione con le aziende sanitarie italiane aderenti.

“La corruzione porta con sé non solo conseguenze economiche ma mette a rischio la salute dei cittadini. Il Pnrr offrirà un’opportunità unica per investire nel nostro sistema sanitario e sarebbe un crimine sprecare un solo euro di quelli che saranno stanziati – ha dichiarato Enrico Coscioni, Presidente di Agenas – è dunque importante affiancare Regioni e aziende con spirito di collaborazione per valorizzare il lavoro anticorruzione che fanno e incrementare il livello di trasparenza al fine di favorire il miglioramento dei servizi. La trasparenza ha un ruolo chiave anche nella comunicazione, lo stiamo vedendo nella gestione della pandemia e del piano vaccinale. I cittadini hanno il diritto ad essere informati in modo chiaro e tempestivo e le istituzioni devono essere in grado di far fronte a questa esigenza”.

“Il Forum per l’Integrità in Sanità è un’opportunità per mettere a fattor comune le singole esperienze a favore della trasparenza, dell’integrità e della condivisione di buone pratiche – ha sottolineato la Presidente di Transparency International Italia Iole Anna Savini – l’obiettivo è quello di rafforzare i sistemi di prevenzione della corruzione all’interno delle aziende, sia fornendo momenti di confronto sui piani anticorruzione, sia approfondendo la conoscenza delle pratiche che possono essere adottate dai responsabili anticorruzione nello svolgimento del loro ruolo”.

L’indagine di React 

Nel corso della giornata è stata presentata l’indagine di React, partner dell’iniziativa, che ha visto coinvolti circa 4.000 dipendenti del sistema sanitario. L’indagine ha messo in luce la mancanza di un sistema interno di condivisione dei Piani anticorruzione e dei codici di comportamento, dimostrata ancora di più dal fatto che solo 1 dipendente su 20 è a conoscenza di questi documenti. La mancanza di conoscenza degli strumenti di prevenzione è una criticità che va mitigata, soprattutto in vista delle assunzioni nel pubblico impiego previste in questo periodo emergenziale. Mancano inoltre all’interno delle aziende sanitarie le competenze specifiche per analizzare in maniera corretta il rischio corruttivo.

“Questo dato emerge dall’ analisi sulla qualità dei Piani anticorruzione, ancora inadeguati per essere efficaci – ha dichiarato Lorenzo Segato, Direttore Scientifico di Re-Act – Dove siamo intervenuti con attività di formazione e supporto agli Rpct, nel Forum e con le singole aziende, il miglioramento è stato significativo ed immediato”.

In conclusione una tavola rotonda in cui Direttori Amministrativi e Responsabili per la Corruzione e la Trasparenza delle aziende aderenti al Forum si sono confrontati su quello che sarà un tema fondamentale nei prossimi mesi e anni: prevenire illeciti nella gestione degli investimenti previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e assicurare una gestione efficiente che serva ad incrementare il livello della qualità del Sistema Sanitario Nazionale.

Dal confronto tra i partecipanti è emersa l’attenzione degli enti alla trasparenza nella gestione dei fondi di cui il settore sanitario già beneficia e che beneficerà nei prossimi mesi. Trasparenza soprattutto verso la società civile che chiede chiarezza sulla gestione delle risorse. Gli ingenti investimenti richiedono una particolare attenzione agli acquisti e procedure di gara, alle assunzioni del personale, alla sensibilizzazione degli operatori economici, e ai rapporti con gli enti sovraordinati e le centrali d’acquisto. In quest’ottica, il ruolo del Responsabile per la Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza è essenziale non solo nel far applicare le norme, ma anche per far diventare l’anticorruzione uno strumento che può rendere più efficiente l’ente nel suo complesso.

Infine, Agnese Morelli, Presidente dell’Associazione Italiana per l’Integrità della Salute ha infatti sottolineato che “Il Forum offre una possibilità di reale confronto tra le istituzioni e gli operatori della sanità per cercare di raggiungere un reale cambiamento nella prevenzione della corruzione. I Responsabili Anticorruzione devono essere visti come un alleato in questo sforzo comune per delineare strategie innovative nella lotta alla corruzione.”

Le aziende che aderiscono al Forum per l’Integrità in Sanità sono: Azienda Sanitaria dell’Alto Adige, AOU Maggiore della Carità di Novara, ASL di Biella, ASL di Asti, ASL di Bari, ASST Sette Laghi, APSS di Trento, AO Papardo, AOU Careggi.

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