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Innovazione dirompente e incrementale

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Oggi, parlare di innovazione in sanità, significa muoversi in un ambito che tocca aspetti e valori fondamentali dell’assistenza. La dicotomia che contempla soluzioni migliorative di percorsi, servizi e farmaci.

di Anna Ponzianelli

I sistemi sanitari europei si basano, in larga misura, sui valori di universalità, equità, solidarietà e accesso a servizi di alta qualità e sicurezza. Il rispetto di questi valori è una condizione preliminare quando si parla di innovazione in risposta ai bisogni di salute dei pazienti e della società. Sebbene la medicina moderna sia costantemente in cerca di terapie rivoluzionarie, la gestione della cronicità in molte aree terapeutiche si basa spesso su classi di farmaci e approcci farmacologici consolidati ma in continua evoluzione. Il miglioramento di aspetti cruciali del trattamento quali la sicurezza, la compliance, l’ottimizzazione del profilo molecolare dei principi attivi e, oggi, la possibilità di integrarli con dispositivi medici ad hoc, hanno garantito importanti risultati di salute e contribuito alla performance generale del nostro Servizio sanitario nazionale.

L’Expert Panel on Investing in Health (Exph) della Commissione europea, nel documento “Disruptive innovations – Consideration for health and health care in Europe”, ha dato una definizione di innovazione dirompente come “capace di creare nuove reti e nuove organizzazioni sulla base di una nuova serie di valori, coinvolgendo nuovi attori, consentendo di migliorare la salute e di raggiungere altri obiettivi preziosi, come equità ed efficienza’’. L’innovazione dirompente è quindi manifestazione dell’audacia e della lungimiranza di investimenti capaci di rivoluzionare intere aree dell’assistenza. Per poter esprimere a pieno questo valore, l’innovazione dirompente richiede uno sviluppo organizzativo-strutturale di sistema, una solida base infrastrutturale e logistica ma, in primis, un ricco e costante dialogo fra aziende proponenti, decisori e payors.

Volendo procedere per esempi, come riporta Walter Ricciardi in un lavoro pubblicato non più tardi di diciotto mesi fa sul Giornale Italiano di Hta & Delivery, “l’innovazione più dirompente per il nostro Paese sarebbe quella di spostare risorse economiche e umane dalla cura delle malattie alla prevenzione”.

Leggi l’articolo integrale di Anna Ponzianelli* su PANORAMA DELLA SANITÀ n.5 maggio 2021

*Institutional Affairs Head presso Novartis Farma, Milano, Consiglio direttivo Sihta, Società Italiana Health Technology Assessment

 


Sfoglia il nuovo numero di maggio di PANORAMA DELLA SANITÀ. Come ogni mese il dibattito aperto ha coinvolto numerose firme importanti del nostro settore, in un dialogo referenziato che mira a coinvolgere e contribuire ad una sempre più nuova visione del nostro sistema sanitario.

 

Hanno scritto per noi: Franco Bambi, Bruno Cavaliere, Bernardino Fantini, Carlo Favaretti, Mariapia Garavaglia, Annalisa Geraci, Annalisa Giancaterini, Guido Grignaffini, Antonio Guaita, Dario Manfellotto, Ida Mangone, Barbara Meini, Andrea Messori, Giuseppe Maria Milanese, Nicoletta Musacchio, Fabrizio Polverini, Anna Ponzianelli, Guido Rasi, Dario Sacchini, Roberto Schiatti, Lorenzo Sommella, Cristiano Spada, Angelo Tanese, Ilaria Tonelli, Marco Trabucchi, Luca Zaia

 


 

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