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Garantire le cure ai pazienti No-Covid

01. Stefano Magnone
L’appello di Anaao Lombardia a Regione, aziende sanitarie pubbliche e alla struttura commissariale.

Bisogna fare attenzione a non concentrare eccessive forze nelle vaccinazioni massive, trascurando la cura e la prevenzione dei pazienti e delle patologie NO-Covid: è questo l’ultimo appello di Anaao -Assomed Lombardia, che si rivolge alla Regione e alle Aziende sanitarie pubbliche. Patologie come tumori, malattie cardiovascolari, malattie croniche riacutizzate o bisognose di controlli richiedono infatti cure tempestive, che non devono essere rimandate.

L’appello di Anaao Lombardia si rivolge anche alla struttura commissariale affinché invii i medici necessari: ora che le prestazioni stanno per aumentare, i medici lombardi, rappresentati da Anaao -Assomed, non vogliono e non possono più trascurare i loro malati. La Lombardia, grazie ai suoi medici e ai suoi infermieri, ha velocemente raggiunto e superato, la scorsa settimana, le centomila vaccinazioni al giorno. Ciò significa che, se L’Italia andasse allo stesso ritmo della Lombardia, i vaccini anti-Covid somministrati avrebbero potuto essere anche 700 mila al giorno.

“Noi non sappiamo di chi altri sia il merito – spiega Stefano Magnone, Segretario regionale di Anaao Lombardia – se non dei medici e degli infermieri che si stanno svenando per vaccinare in ogni momento e in ogni condizione. Quello che è certo è che alcune aziende sanitarie pubbliche lombarde stanno correndo troppo e si trovano nella condizione di non poter disporre di medici a sufficienza per curare bene sia la parte Covid che quella No-Covid . Il rischio è che, – continua Magnone – ora che stanno venendo meno le pressioni su ospedali e terapie intensive, l’attenzione sia eccessivamente concentrata sui vaccini, lasciando ancora una volta il fianco scoperto a quei pazienti che hanno altre patologie rispetto al Covid ”.

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