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Partita missione italiana in India per fornire ossigeno ai malati Covid-19

aeroporto torino
Maxiemergenza del Piemonte porterà macchinari e respiratori all’ospedale di Greater Noida, Delhi.

È partita questa settimana alla volta dell’India la missione italiana che donerà all’Itbp Hospital a Greater Noida, vicino a Delhi, attrezzature per la produzione di ossigeno terapeutico e respiratori polmonari, a supporto contro l’emergenza Covid-19. Il team è composto per la maggior parte da personale della Maxiemergenza 188 della Regione Piemonte, oltre che da un medico dalla Lombardia e un rappresentante del Ministero della Salute. La missione, guidata dal responsabile della Maxiemergenza del Piemonte, Mario Raviolo, e coordinata dal Dipartimento nazionale nell’ambito del Meccanismo europeo di Protezione civile, sarà della durata di due settimane. Il gruppo si è messo in volo il 2 maggio scorso partendo dall’aeroporto di Torino-Caselle. Personale e attrezzature sono state imbarcate su un aereo C-130 dell’Aeronautica Militare, grazie al supporto del Ministero della Difesa nelle attività di contrasto alla pandemia, su disposizione del Capo di Stato Maggiore della Difesa e del Comando Operativo di vertice interforze.

“Portiamo in India un collaudato sistema di autoproduzione di ossigeno 93% PSA (Pressure Swing Adsorption) che produce 61.800 litri di ossigeno all’ora – ha spiegato Raviolo – con la capacità di rifornire in continua 68 pazienti intubati, oppure 17 pazienti in caschi Cpap ad alto flusso, oppure 103 pazienti che necessitino di ossigenoterapia. Lavoreremo all’installazione delle apparecchiature e alla formazione degli addetti locali con 12 professionisti, tra cui tre medici specializzati, due infermieri, un anestesista, un infettivologo, un urgentista e quattro tecnici. Siamo abituati a intervenire negli scenari delle catastrofi internazionali, l’assistenza sanitaria non conosce confini. In Piemonte disponiamo di un Emergency Medical Team Type 2 (EMT2) unico in Italia e tra le dodici analoghe strutture presenti in tutto il mondo”. In aggiunta, 20 respiratori saranno donati dalla struttura del Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19.

All’aeroporto torinese hanno salutato la partenza della missione l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Luigi Genesio Icardi, i rappresentanti del Dipartimento di Protezione civile, dell’Aeronautica militare e dell’Aeroporto di Caselle.

“Il Piemonte risponde con orgoglio alla chiamata dell’Italia in soccorso dell’India, stremata dalla pandemia – hanno dichiarato congiuntamente il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore Icardi. L’esperienza ci insegna che nella lotta al virus è fondamentale unire le forze. Il Piemonte, come l’Italia, non dimentica l’aiuto ricevuto in questi drammatici mesi da molti Paesi, come Cina, Cuba e Israele, ma nello stesso tempo non esita appena possibile a mettere in campo le sue migliori strutture e professionalità dell’emergenza a disposizione della comunità internazionale. Esprimiamo la nostra gratitudine al personale che andrà ad operare in un contesto ora particolarmente critico come quello indiano, ma anche a chi combatte quotidianamente la stessa battaglia nelle nostre realtà locali e nazionali, altrettanto impegnative”. Un ringraziamento è andato anche agli assessori regionali alla Cooperazione internazionale, Maurizio Marrone, e alla Protezione civile, Marco Gabusi.

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