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La via per l’autorevolezza

articolo morano 6-2021
Come sarebbe il Ssn senza donne? La risposta è facile: impossibile. Le donne sono già i tre quarti della forza lavoro in sanità.

di Sandra Morano

Come sarebbe il Ssn se lo governassero le donne? Anche qui la risposta sarebbe facile, perché dall’inizio della pandemia le donne di fatto si sono già trovate, come potevano e con quello che avevano, a governare dentro e fuori dai loro ambiti di responsabilità, e lo hanno fatto, a giudicare dagli esiti, più e meglio della media degli
amministratori e decisori. Il problema dei problemi. La cronaca di questi lunghi mesi è rappresentata dagli outcome, con gli interessi, della deriva neoliberistica della sanità negli ultimi decenni, con la sua consegna senza alternative e senza controllo alla religione del management aziendale.
A trent’anni dalla speranza che l’economia potesse razionalizzare la sanità, e a venti dalla illusione che il regionalismo potesse risolverne la gestione accontentando i territori, pensiamo che le donne, “meno condizionate a comportarsi secondo i modi di un potere dal quale sono tenute lontane… meno portate a fare come si è sempre fatto, perché loro non l’hanno mai fatto” (Luisa Pogliana, Le donne, il management, la differenza, Guerini e associati, Milano), possano essere agenti di cambiamento e avviare una profonda trasformazione del Ssn. A partire dai luoghi della cura. Qual è la sanità che vogliamo? Pensare alle nuove sfide in sanità in termini di qualche ospedale in più, puntare alla novità delle Case della Salute (già esistenti) e ai grandi investimenti in tecno/telemedicina per vicariare la relazione di prossimità, ricalca un modello economicistico rivelatosi fallimentare, pensato da chi il lavoro non lo fa. Viceversa le donne pensano a costruire i luoghi della cura a partire dal dialogo e dall’ascolto di chi li abita, e non di chi li commissiona, e nella prospettiva del percorso di vita della popolazione.

Leggi l’articolo integrale di Sandra Morano* su PANORAMA DELLA SANITÀ n.6 giugno 2021

*Ginecologa ricercatrice a contratto Università di Genova; Responsabile Area Formazione Femminile Anaao Assomed

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Sfoglia il nuovo numero di giugno di PANORAMA DELLA SANITÀ. Come ogni mese il dibattito aperto ha coinvolto numerose firme importanti del nostro settore, in un dialogo referenziato che mira a coinvolgere e contribuire ad una sempre più nuova visione del nostro sistema sanitario.

Hanno scritto per noi: Filippo Anelli, Marco Battisti, Roberto Bernabei, Alessio D’Amato, Pietro Derrico, Maria Luisa Di Pietro, Bernardino Fantini, Silvia Frezza, Elisabetta Anna Graps, Giuseppe Limongelli, Marialuisa Mazzella, Maria Grazia Mediati, Andrea Messori, Giuseppe Maria Milanese, Sandra Morano, Vincenzo Paglia, Matteo Ritrovato, Cosimo Saracino, Pierpaolo Sileri, Angelo Tanese, Antonio Tomassini, Marco Trabucchi

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