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Gli esperti a confronto sull’obbligatorietà dei vaccini per i bambini di età compresa tra 0 e 16

bambino
All’interno della comunità scientifica molti sono concordi nel promuovere le vaccinazioni obbligatorie infantili 

Nel 2017 l’Italia ha introdotto una nuova legge che ha reso obbligatori dieci vaccini per i bambini di età compresa tra 0 e 16 anni. L’indagine “How Public Health Professionals View Mandatory Vaccination in Italy—A Cross-Sectional Survey” pubblicata su Mdpi ha valutato gli atteggiamenti e le opinioni degli operatori sanitari pubblici italiani nei confronti della vaccinazione obbligatoria attraverso un questionario online validato e somministrato a 1350 membri della Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica.

Tra i 1044 aderenti al questionario (tasso di risposta 77%), un’ampia maggioranza era favorevole alla legge italiana sulla vaccinazione obbligatoria (91%) e contraria alla sua abrogazione (74%).

Secondo gli intervistati sono ancora necessari sforzi per promuovere la fiducia nel vaccino e l’adozione proattiva del vaccino. Tuttavia, l’attuazione di strategie vaccinali è stata considerata abbastanza difficile nel contesto nazionale (molto o estremamente difficile per il 74% degli intervistati), principalmente per questioni organizzative.

La motivazione più comune con cui gli intervistati hanno sostenuto la vaccinazione obbligatoria infantile è stata la tutela della salute sia dell’individuo che della popolazione. In molti infine hanno sottolineato il ruolo dell’educazione sanitaria e delle campagne di comunicazione.

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